Ztl, Spallitta: "Il commercio è a rischio, si sospenda il provvedimento"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"L’amministrazione farebbe bene a sospendere temporaneamente le Ztl. E’ indubbio che Palermo senza auto diventi una città sempre più bella, ma sono fortemente preoccupata per la potenziale desertificazione del centro storico cittadino. Raccolgo infatti i segnali di allarme che vengono dai commercianti i quali lamentano il drastico calo di presenze e di incassi da quando è entrato in vigore il provvedimento". Lo dice il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Nadia Spallitta.

"La circostanza secondo la quale l’utenza sia radicalmente diminuita - aggiunge - è la più evidente dimostrazione che i mezzi pubblici non arrivano in questa parte del territorio, che corre quindi il rischio di restare isolata. D’altro canto l’incremento del traffico veicolare nelle zone limitrofe e soprattutto nel perimetro, oltre al sovraffollamento sugli autobus, conferma che le Ztl, ad oggi, non sono state accompagnate dai servizi necessari a supporto delle stesse, tali da garantire la libera circolazione, il facile accesso ai luoghi e la possibilità di parcheggiare".

Secondo Spallitta: "Questo provvedimento, che oggettivamente appare "attraente" per la migliore vivibilità dei luoghi, è stato assunto senza valutare tuttavia le ricadute economiche e occupazionali. In mancanza di un sistema di mobilità pubblica adeguato ed efficiente, infatti, si corre il rischio di danneggiare in modo irreversibile centinaia di esercenti e commercianti, mentre è compito dell’Amministrazione contemperare i diversi interessi coinvolti anche alla luce del fatto che le zone realmente inquinate sono e rimangono tutte fuori dal perimetro delle Ztl".  "Invito dunque l’amministrazione - conclude - a sospendere temporaneamente questo provvedimento per studiare e attuare forme di collegamento e mobilità che garantiscano il regolare accesso e la fruizione, per tutti, del centro storico e dei suoi negozi. Diversamente molte attività storiche e tradizionali rischiano di chiudere, indirizzando il commercio quasi esclusivamente verso le più anonime forme dei grandi centri commerciali".

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