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Si sblocca il Piano giovani, entro gennaio via ai tirocini per 350 selezionati

Dopo due anni e mezzo, il flop del clic day e i ritardi burocratici, il programma della Regione - destinato a favorire l'occupazione degli under 35 - è pronto per partire. I fondi però si sono ridotti a 16 milioni: i tirocinanti prenderanno 500 euro al mese

Dopo il flop del clic day ci sono voluti due anni e mezzo per sbloccare il Piano Giovani. Adesso sembra che il programma del governo regionale, destinato a favorire l’occupazione degli under 35, sia pronto per partire. Entro il prossimo gennaio scatteranno infatti i tirocini retribuiti in azienda per circa 350 giovani su 800 selezionati nella cosiddetta “prima finestra” del clic day. Ad annunciarlo è l’assessore regionale alla Formazione professionale, Bruno Marziano, che aggiunge: “In Giunta abbiamo prorogato la procedura riguardante il Piano Giovani, in modo tale che ci siano i tempi tecnici per attivare i tirocini e salvaguardare i finanziamenti. Si tratta di un atto tecnico per portare avanti le attività di competenza del mio assessorato”.

In questi giorni i Centri per l’Impiego hanno fatto scattare le convocazioni dei soggetti interessati, che dovranno presentarsi entro il 16 dicembre. Una volta sottoscritti i progetti formativi, si potrà dare il via ai tirocini. I giovani in possesso dei requisiti per 6 mesi lavoreranno in un’azienda con una retribuzione di 500 euro al mese. All'azienda andranno invece 250 euro mensili. In totale, dopo le varie rimodulazioni, la dotazione finanziaria disponibile per i tirocini ammonta a 16 milioni di euro. Tuttavia, tra giovani che nel frattempo hanno alzato bandiera bianca e aziende non più interessate, ne dovrebbero essere utilizzati circa 10 milioni.

Ma facciamo un passo indietro. Il Piano Giovani è scattato il 14 luglio del 2014 con il primo clic day. Gli incroci tra tirocinanti e aziende sono stati effettuati nonostante alcune falle nel sistema informatico, letteralmente andato in tilt nel secondo clic day: quello del successivo 5 agosto. Sotto accusa la procedura online e con essa l’azienda a cui era stata concesso per affidamento diretto il compito di gestire la piattaforma informatica (la Ett di Genova). Secondo un’indagine condotta da Sicilia E-Servizi, partecipata della Regione guidata dall’ex magistrato Antonio Ingroia, “più della metà dei candidati registrati non ha potuto accedere al sistema”.

Conclusioni che avevano spinto il governo a mandare in soffitta il clic day. Il nuovo avviso pubblico – redatto dalla dirigente Anna Rosa Corsello e pubblicato il 18 agosto 2014 – che prevedeva l’incrocio tra domanda ed offerta di lavoro presso i Centri per l’impiego e non più online, è stato però revocato il 22 settembre dalla stessa Regione, dopo una nota ministeriale che metteva in evidenza alcune criticità. Frattanto, per stabilire la regolarità o meno degli incroci effettuati via web, il governo ha chiesto un parere all’Avvocatura dello Stato. La quale ha ritenuto valide le procedure di selezione portate avanti attraverso i clic day del 14 luglio e del 5 agosto 2014. Ed arriviamo così al 2015, per la precisione al 14 maggio, con la Giunta regionale che ha dato l’ok alla rimodulazione del Piano Giovani. Questo perché il governo Renzi ha dato una “sforbiciata” al Pac – ovvero i fondi da cui si è attinto per finanziare il Piano Giovani – per sovvenzionare gli sgravi fiscali alle imprese previsti dal “Job Act”. Risultato? Niente più soldi per le altre misure: sostegno all’autoimprenditorialità, all’apprendistato e al praticantato dei professionisti.

I 16 milioni rimasti saranno impiegati per i tirocini. Si comincia con i circa 350 selezionati per la prima finestra; altrettanti saranno quelli del secondo step. Dopodiché la Regione emanerà il bando per la terza e ultima finestra. “Meglio tardi che mai – commenta Monica Genovese, responsabile Mercato del Lavoro della segreteria regionale della Cgil –. Dopo due anni di burocrazia ed errori si volta pagina. L’auspicio adesso è che questi tirocini, al contrario di quelli fatti con Garanzia Giovani, vengano retribuiti regolarmente”.
 

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