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Nei Cda delle partecipate ci sono anche gli orlandiani: ecco lo spoil system "soft" di Lagalla

Mistretta all'Amat, Riggio amministratore delegato di Gesap e Giambrone, storico braccio destro del Professore, confermato alla Gh fino al termine del mandato. Il sindaco, seppur con ritardo, trova la quadra con la coalizione di centrodestra senza grossi strappi rispetto al passato. Tutte le nomine azienda per azienda

Il sindaco Roberto Lagalla, con l'ok della coalizione di centrodestra, piazza nei Cda delle partecipate anche diversi orlandiani e conferma - fino a naturale scadenza di mandato - alcune delle nomine fatte proprio dall'ex primo cittadino in altri enti e società. 

A oltre otto mesi dalle elezioni comunali, Lagalla e la sua coalizione hanno trovato la quadra. Tra gli amministratori dell'era Orlando c'è per esempio Giuseppe Mistretta: indicato sotto le insegne di Forza Italia alla presidenza dell'Amat, al posto di Michele Cimino (che va a fare il liquidatore dei consorzi Asi), anche se in passato è stato nella Gesap targata Orlando-Giambrone. 

Per Vito Riggio - che ha condiviso con Orlando un lungo percorso nella Dc - si è scomodato addirittura il presidente della Regione Renato Schifani. Riggio, che nel suo curriculum vanta un'esperienza di oltre 15 anni come presidente dell'Enac (l'ente nazionale aviazione civile), andrà a ricoprire l'incarico di amministratore delegato nella società che gestisce l'aeroporto Falcone Borsellino. Lagalla lo scorso agosto, in un'intervista a PalermoToday, commentava così l'autocandidatura di Riggio per ricoprire un ruolo da manager alla Gesap: "Riggio è un grande amico ed è una persona competente, questa sua autocandidatura mi era sfuggita. E' certamente un profilo autorevole: nel prenderne atto, credo che si tratti di un invito, neanche tanto sommesso, a scegliere la competenza piuttosto che l'appartenenza".

Le "affinità elettive" tra Orlando e Lagalla

Parole che ricordano l'Orlando-pensiero, quando l'ex sindaco diceva in dialetto "un mi diri a cu appartieni ma chi sa fari", salvo poi mettere però nei posti chiave i suoi fedelissimi. Uno di questi, Fabio Giambrone, storico braccio destro di Orlando (ex vicesindaco, oggi consigliere comunale del Pd), è stato lasciato da Lagalla alla guida di Gh, società privata partecipata dalla Gesap, che si occupa dei servizi di handling all'aeroporto di Punta Raisi.

Un'altra nomina col marchio orlandiano che non è stata toccata è quella di Marco Betta, sovrintendente del Teatro Massimo: anche lui come Giambrone rimarrà in carica sino alle fine del mandato. Idem per Alessandro Di Martino, amministratore unico di Amap, che però ha ricevuto l'investitura dell'assemblea dei soci dell'azienda acquedotto (40 Comuni oltre Palermo). Restano al loro posto pure Natale Tubiolo, presidente della Società per la regolamentazione del servizio rifiuti Palermo Area metropolitana Srr, e Antonio Tomaselli, amministratore di Palermo Energia (società della Città metropolitana). Quest'ultimo è stato nominato da Orlando ma nel frattempo è tornato nell'alveo del centrodestra, dichiarandosi vicino all'assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato (Fratelli d'Italia).  

Senza voler nuovamente scomodare le "affinità elettive" fra Orlando e Lagalla, non vi è dubbio che la trasversalità sia una delle caratteristiche politiche dell'attuale sindaco, che è riuscito a costruire a Palazzo delle Aquile una maggioranza che va da Fratelli d'Italia a Italia Viva e, per quanto riguada le partecipate, ad attuare uno spoil system "soft". Le nomine nei Cda delle aziende, che dovevano concretizzarsi subito dopo le Regionali (sempre a detta del sindaco), sono state definite a oltre otto mesi dalle Comunali, con le assemblee dei soci già convocate tra fine mese e inizio marzo.

Un percorso con una lunga gestazione che, dopo alcune frizioni, ha messo d'accordo il centrodestra (e non solo). Alla fine due presidenze a testa sono andate a Fratelli d'Italia (Burrafato, in passato vicino al senatore dem Lumia, alla Gesap e Angelo Pizzuto, da sempre vicino ad Alessandro Aricò, ad Amg Gas) e Forza Italia (Mistretta alla Gesap e Fabrizio Pandolfo alla Reset), una ciascuno per Lega (Francesco Scoma all'Amg Energia) e Dc Nuova (Giovanna Gaballo alla Sispi), mentre alla Rap è destinato l'imprenditore Giuseppe Todaro (Operazioni e Servizi Portuali) in quota sindaco. Tutto col "manuale Cencelli" alla mano e la volontà di non fare troppi strappi rispetto al passato. 

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