Una strada intitolata ad Almirante? Partito Comunista dice no: "Sostenne le leggi razziali"

Bocciata la proposta dei consiglieri della Lega di Palermo, capitanati da Igor Gelarda: "Nonostante fosse un parlamentare italiano che ha prestato giuramento alla Costituzione si è sempre continuato a dichiarare fascista"

Giorgio Almirante

"E' stato tra i firmatari nel 1938 del manifesto della razza". Il Partito Comunista con questa motivazione boccia la proposta, avanzata dal gruppo consiliare della Lega di Palermo, di intitolare una strada a Giorgio Almirante. Lo storico leader del Movimento sociale italiano è stato anche segretario del comitato di redazione della rivista antisemita e razzista “La difesa della razza”. "Negli anni della Repubblica, nonostante fosse un parlamentare italiano che ha prestato giuramento alla Costituzione antifascista - dichiara il partito in una nota -  si è sempre continuato a dichiarare fascista".

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La proposta della Lega: "Intitolare una strada a Giorgio Almirante"

Stando alle dichiarazioni dei consiglieri della Lega, capitanati da Igor Gelarda, Almirante è stato un grande statista e un grande oratore e ha avuto anche il merito di tenere vicino a sé tutti quei giovani che senza il Msi si sarebbero arruolati tra le file dei gruppi terroristici di estrema destra, diventando un baluardo della democrazia italiana soprattutto negli anni di piombo. "Dichiarazioni ridicole - replicano i comunisti - e fuor di ogni immaginazione! Dare meriti di questo tipo ad un assassino dei partigiani e oppositori, un fascista a capo di un partito illegale per costituzione è fare revisionismo storico, soprattutto quando si dice che la sua figura ha mantenuto viva la democrazia nel nostro paese in un periodo storico dove i gruppi fascisti, manovrati dal capitale italiano, mettevano le bombe nelle piazze per colpire il movimento operaio nel nostro paese. In memoria dei nostri partigiani che hanno combattuto per la libertà e per un’Italia socialista, lotteremo per tenere viva la verità".

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