Finanziaria all'Ars, si accende lo scontro tra disabili e Regione: "Dimettetevi tutti"

Crocetta ha riscritto, per l'ennesima volta, l'emendamento sul fondo unico destinato alle persone con disabilità: "Avete distrutto le nostre vite e con noi la vostra reputazione". Protestano anche i dipendenti regionali: "Soldi presi dai nostri contributi"

Mentre in aula è iniziata la discussione sulla Finanziaria si acuisce la guerra tra i disabili e la Regione Sicilia. "Dimettetevi tutti", l'appello lanciato in queste ore dal gruppo "Siamo handicappati no cretini". "Se il prezzo è commissariare la Regione - affemano i disabili - che ben venga, avete distrutto le nostre vite, completamente. E con noi la vostra reputazione. Vergognantevi". 

Parole forti motivate da mesi di annunci mai diventati realtà. L'ultimo dietro front solo poche ore fa quando il Presidente Rosario Crocetta ha riscritto, per l'ennesima volta, l'emendamento sul fondo unico destinato alle persone con disabilità. All'interno, oltre ai 68,7 milioni nazionali, confluiscono 80 milioni di fondi aggiuntivi della Regione: 51 milioni tolti all'Irfis, la società finanziaria regionale, 25 milioni agli introiti relativi alle tasse automobilistiche e quattro milioni a Riscossione Sicilia. La norma ha scatenato anche l'ira dei dipendenti regionali.  “Dall’anno prossimo – denunciano Cobas e Codir - i fondi per l’assistenza ai disabili saranno stanziati anche grazie a un taglio annuale di 59 milioni di euro da effettuare sulle entrate del Fondo di Quiescenza, l’istituto che eroga le pensioni ai dipendenti regionali". 

"Non sapete quante sono le persone con disabilità - attaccano i disabili -. Volete elargire soldi senza una reale copertura. Non sapete nemmeno spiegarci perché in due distretti limitrofi (Caltanissetta e Agrigento) ci siano divergenze numeriche tra i gravissimi e la nuova categoria da voi inventata (gravissimissimissimi?) andando contro i regolamenti nazionali. Avete per anni dato centinaia di migliaia di euro a singole persone con una legge incostituzionale, mentre tutti noi dovevamo gestirci al massimo 2 ore di assistenza con quattro spiccioli. Come giustificate questa sperequazione che va avanti dal 2005? Esistono disabili di serie B"?

Ma la lista delle colpe della Regione non finisce qui. La Sicilia solo adesso sta lavorando a creare le Unità di Valutazione Multidimensionale UVM, obbligatorie ai sensi di legge. Idem per i progetti individuali: ancora non ci sono. Mancano anche i controlli per verificare se chi usufruisce delle ore di assistenza nè ha veramente diritto. "Vi abbiamo riempiti di proposte serie e concrete, sedendoci a tutti i tavoli seppur traballanti a cui ci avete invitato, superando anche l`inaccessibilità dei vostri scranni oltre che dei vostri cuori perché accecati dal potere - conclude l'appello - Che ne avete fatto? Adesso basta. Siete indegni di quel potere".

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