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Rosario Crocetta

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Nessun danno erariale per il progetto "Spartacus": assolti Crocetta, Corsello e Bonafede

Già in primo grado l'accusa di sprechi ipotizzata nell'ambito dell'inchiesta sul Ciapi era stata ridimensionata: fra i prosciolti dalla Corte dei Conti anche l'ex vicepresidente della Regione, Mariella Lo Bello

Non ci fu alcun danno erariale nel progetto di formazione professionale "Spartacus", gestito dal Ciapi di Priolo. La sezione giurisdizionale di appello della Corte dei conti ha ribaltato il verdetto di primo grado assolvendo l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta, l’ex assessore regionale Ester Bonafede e l’allora dirigente generale Anna Rosa Corsello. Tutti, in primo grado, erano stati condannati a pagare 700 mila euro ciascuno.

Confermate, inoltre, le assoluzioni degli ex assessori Nino Bartolotta, Luca Bianchi, Lucia Borsellino, Dario Cartabellotta, Mariella Lo Bello, Nicolò Marino, Nelli Scilabra, Michela Stancheris, Patrizia Valenti e Linda Vancheri. Già in primo grado l’accusa ne era uscita ridimensionata visto che si ipotizzava un danno di 36 milioni di euro ed era stato riconosciuto per soli 2 milioni. 

La gestione del progetto era stata affidata ai lavoratori degli sportelli multifunzionali: soldi sprecati, secondo l'accusa che non ha retto al vaglio del processo contabile, con le insegne del "progetto Spartacus", con corsi fantasma, materiale didattico mai consegnato e numerose persone che non avrebbero avuto diritto di parteciparvi. 

Il ragionamento dei giudici è che il progetto, teoricamente, avrebbe potuto anche rappresentare uno spreco di denaro ma non certamente imputabile all'amministrazione regionale. “Tutte le disfunzioni attinenti alla fase di esecuzione del progetto Spartacus, comprese quelle circa l’operato di alcuni lavoratori assunti (sono stati effettuati sopralluoghi su 15 sedi a fronte di 232 sedi) - si legge nella motivazione della sentenza – non possono comportare di per sé un danno erariale riferibile all’intero progetto; inoltre, essendo la responsabilità amministrativa di natura personale sarebbe stato necessario individuare i soggetti ai quali singolarmente rivolgere le contestazioni, con l’indicazione degli specifici obblighi di servizio violati e il danno conseguente”.

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