A Villa Zito la quarta edizione del diploma in politica internazionale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Dieci lezioni tenute da diplomatici italiani, funzionari di organizzazioni internazionali, esperti provenienti da università e think tank. E’ la quarta edizione del Diploma in Politica Internazionale, che si terrà, da marzo a maggio, a Palermo, a Villa Zito. Il Diploma è promosso dalla Fondazione Sicilia e da ISPI, nell’ambito delle attività dell’Alta Scuola di Politica Internazionale.

L’iniziativa si avvale del patrocinio gratuito dell’Università degli Studi di Palermo.  La prima lezione, in programma venerdì 11 marzo, sarà tenuta, alle ore 9.30, dall’ambasciatore Giancarlo Aragona, presidente di Ispi – Istituto Superiore di Politica internazionale. Il diplomatico interverrà  sul tema “Scenari globali: le crepe della governance mondiale e prospettive di un nuovo ordine”. I successivi incontri, tenuti da altri relatori, verteranno sul Medio Oriente a cinque anni dalle primavere arabe, sulle migrazioni e sulle sfide del terrorismo internazionale, sull’Europa e la crisi finanziaria, fino alle sfide della nuova presidenza Usa.

Il ciclo di lezioni è destinato, in modo prioritario, agli studenti più meritevoli delle facoltà di Economia, Giurisprudenza e Scienze Politiche dell’Università di Palermo.  La selezione al corso, a cui partecipano circa cento studenti, avviene sulla base del voto della laurea triennale (minimo 100/110) e, per la laurea in Giurisprudenza, sulla base della media dei voti al momento dell’iscrizione al corso (minimo 27/30), con una graduatoria che privilegia, a parità di voto, la minore età anagrafica. Gli incontri sono anche aperti al pubblico, a condizione di prenotarsi attraverso l’e.mail diplomapalermo@ispionline.it

“Nel corso dei primi tre anni, il Diploma in Politica Internazionale è stato seguito da circa 250 studenti dell’Università di Palermo”, dichiara il professor Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Sicilia, che aggiunge: “Vogliamo stimolare i giovani ad avvicinarsi alla carriera diplomatica e vogliamo anche offrire, all'opinione pubblica, nuove occasioni di approfondimento e stimolo sui temi di politica internazionale”.

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