Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

La Sicilia in zona arancione? Razza: "Tra 48 ore capiremo se il passaggio è possibile"

L'Isola è in "bilico" tra le due fasce e l'assessore alla Salute chiarisce: "Ancora qualche ora e potremo capire se l'indice Rt, come sembra, ci consentirà di condividere con il governo centrale il possibile declassamento di rischio". Sul caso "furbetti dei vaccini" assicura rigore

I nuovi casi di Coronavirus che da giorni restano sotto quota mille e la percentuale dei positvi attorno al 4% fanno ben sperare la Sicilia. L'Isola è al momento zona rossa, ma la "colorazione" potrebbe essere modificata e questo porterebbe a un allentamento dei divieti con la riapertura di alcune attività commerciali. Nulla però al momento è deciso. "Nelle prossime 48 ore -  ha spiegato l'assessore alla Salute della Regione, Ruggero Razza, durante il suo intervento all'Ars per riferire della situazione pandemica - potremo comprendere se le decisioni prese di concerto con il Governo nazionale abbiano avuto l'effetto di limitare la diffusione del contagio e di evitare un danno significativo all'apparato produttivo, limitando nel tempo la chiusura della attività commerciali. Ancora qualche ora e potremo capire se l'indice Rt, come sembra dalla riduzione dei contagi, ci consentirà di condividere con il governo centrale il possibile declassamento di rischio per l'Isola".  

Coronavirus, in Sicilia i nuovi casi restano sotto quota mille

I contagi e i parametri che stabiliscono il "colore" della Sicilia

Razza ha sottolineato che "Nelle ultime settimane l'incidenza per diecimila abitanti ha visto la Sicilia al quinto posto in Italia, quella per deceduti sempre per diecimila abitanti al 12esimo posto e i tamponi molecolari realizzati, sempre su diecimila abitanti, ci vedono al settimo posto". 

Quanto alla situazione degli ospedali, Razza ha chiarito che "In Sicilia i ricoverati sono il 3 per cento degli attuali positivi. In terapia intensiva si trovano 228 persone, l'1 per cento del totale dei positivi". Per quanto riguarda l'occupazione dei posti letto negli ospedali la Sicilia è "tra le regioni italiane che hanno il maggior rispetto dei parametri di ospedalizzazione che vedono una soglia del 30 per cento per le terapie intensive e del 40 per cento per la degenza ordinaria. L'Isola in questo momento si trova al di sotto di entrambi i parametri".

I vaccini tra ritardi e "furbetti"

Un passaggio dell'intervento di Razza è stato dedicato al tema vaccini. Nell'Isola sono oltre centomila le persone a cui finora è stato somministrato il farmaco, ma non sono mancate le polemiche per via di vaccinazioni effettuate da chi non era inserito nelle fasce prioritarie previste dal Piano nazionale. L'assessore ha parlato di "criticità in alcune aree del territorio".

Oltre centomila siciliani vaccinati contro il Covid

"Non mi importa - ha sottolineato - se queste criticità riguardino un numero significativamente modesto, il tema riguarda il rispetto delle procedure in maniera uguale da tutte le parti. Nessuno ha mai pensato che dovessero andare perdute dosi di vaccino, ma non perdere una dose scongelata è cosa diversa dall'organizzare una cessione preordinata. Qualora vengano scongelate più dosi rispetto alle persone presenti per ricevere il vaccino bisogna fare riferimento alle categorie indicate nella circolare, cioè gli over 80 e il personale in attività nel servizio pubblico - ha ribadito -, non certo a familiari, parenti o amici".

Sui cosiddetti "furbetti del vaccino" è in corso un'indagine da parte dei carabinieri del Nas, così come sono state avviati degli accertamenti interni dalle Asp: "Tra le prime a muoversi in questa direzione quella di Palermo e quella di Ragusa", ha riferito Razza. 

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