Venerdì, 14 Maggio 2021
Politica

Tsunami Crocetta: “Con la riforma avremo un risparmio di 50 milioni”

Abolizione delle Province e fondo contro la povertà. Il Governatore illustra in conferenza le delibere approvate dalla Giunta: "Lo abbiamo chiamato 'pacchetto tsunami'. Spostato il genero di un capomafia

Crocetta in conferenza stampa - foto archivio

Tagli e sviluppo. Dall'abolizione delle nove province siciliane all'istituzione di un reddito di solidarietà pari a mille euro. Rosario Crocetta lo ha battezzato "pacchetto tsunami": si tratta di sei disegni di legge approvati ieri sera dal governo siciliano, a cominciare da quello per l'abolizione delle Province. Ma a chi parla di misure "invocate" dal Movimento 5 Stelle, il Governatore risponde secco: "Io sono più grillino dei grillini, basta con questa storia, sono stufo. Io governo, ho l'obbligo di presentare leggi: chi ci sta, ci sta. Sto solo portando avanti quanto ho affermato in campagna elettorale". (GUARDA IL VIDEO DELLA CONFERENZA)

ABOLIZIONE PROVINCE. Il disegno di legge prevede la sostituzione delle Province con i consorzi di Comuni, ente territoriale di secondo livello. Il capoluogo di provincia, o la città con il maggior numero di abitanti, sarà il Comune capofila, ad eccezione di Palermo, Messina e Catania definite città metropolitane. I consorzi devono avere una popolazione non inferiore alle 150 mila persone. Avranno un presidente, una giunta e un consiglio composto dai sindaci e che elegge il vertice. Un passaggio, ha spiegato Crocetta, che si integrerà con la riforma dei rifiuti e dell'acqua ai fini della definizione delle competenze dei consorzi. "Con l'abolizione delle province - ha detto il Governatore - solo di indennità a presidenti, consiglieri provinciali e organi di funzionamento risparmieremo 10,3 milioni di euro e complessivamente la riforma ci farà risparmiare 50 milioni di euro".

TEMPI STRETTI. Il ddl è stato trasmesso in commissione Affari istituzionali dell'Assemblea, che si riunirà nel pomeriggio. Poi toccherà ai gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione confrontarsi sul testo. Il nodo principale sono i tempi: la data per le elezioni provinciali era già stata fissata per il 26 e 27 maggio e la riforma, per evitare il voto, dovrebbe essere approvata entro fine mese, ovvero prima dell'inizio dei comizi elettorali.

TRINACRIA BOND.  Il presidente della Regione ha confermato anche la nascita dei Trinacria bond, buoni convertibili da 5 a 10 anni, emessi da Irfis-FinSicilia, finanziaria della Regione, e garantiti con parte del patrimonio degli enti che saranno soppressi. I bond serviranno a pagare gli imprenditori che vantano crediti verso la pubblica amministrazione regionale per complessivi 2 miliardi di euro. "Questa misura - dice Crocetta - ridà linfa alle imprese e all'economia, senza incidere sulle casse della Regione. E' un'applicazione dello Statuto - aggiunge - che consentirebbe alla Regione persino di battere moneta. Non lo facciamo perchè siamo persone responsabili".

ALTA CORTE E IMPOSTE IN SICILIA. Nei piani del governo anche la  nascita dell'Alta Corte: "Avremo in Sicilia una sezione civile e penale della Cassazione, insomma l'Alta corte. Occorre - ha affermato il governatore - una norma di attuazione della norma dello Statuto da approvare all'Ars e poi da inviare al Parlamento nazionale. Basta rinvii su questo punto". E intende andare dritto per la sua strada anche sul decreto attuativo di un'altra norma dello Statuto per trattenere le imposte sulle imprese che producono in Sicilia: "Abbiamo dato mandato di predisporlo all'assessore all'Economia. Noi lo applichiamo, poi Roma faccia quel che vuole e l'approvi se ritiene. Se non lo firma non ce ne frega molto". La previsione è di incamerare un miliardo e mezzo di euro all'anno.

"LAVORI IN CORSO".  Durante la conferenza stampa,  il Governatore ha affermato: "Più scavo e più scopro le follie imperdonabili di questa regione. Per vent'anni nessuno si è mai accorto - afferma il Governatore - che Franco Schillaci, genero del capomafia di Villabate, si occupava presso la Presidenza della Regione della gestione dei Fondi strutturali. Noi lo abbiamo semplicemente preso e spostato".

VOLATILI. Per la gestione degli uccelli del Parco d'Orleans la Regione pagava 500 mila euro all'anno. "Purtroppo la fantasia della casta supera immaginazione", ha detto Crocetta, che ha annunciato il taglio di questa voce col passaggio della gestione degli uccelli ai lavoratori forestali della Regione. I volatili sono stati donati alla Regione circa sessant'anni fa dalla famiglia Lauricella di Palermo.

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