Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

Comune, revisori dei conti bocciano bilancio consolidato: "Diverse e significative criticità"

Nel mirino del collegio il rapporto con le partecipate: disallineamenti dovuti a "mancato controllo e contratti di servizio inadeguati". Il consuntivo 2016? "Approvato in difformità alle vigenti leggi". Preoccupazione per la perdita d'esercizio, che s'incrementa di altri 40 milioni

Palazzo delle Aquile

Il collegio dei revisori dei conti dà parere negativo al bilancio consolidato 2016 e sferra una serie critiche sull'operato dell'amministrazione comunale. E' una vera e propria bocciatura quella messa nero su bianco dalla triade composta da Marcello Barbaro, Sebastiano Orlando e Calcedonio Li Pomi nel documento di 27 pagine consegnato anche ai consiglieri comunali, che dovranno chiudere adesso la "partita" sul consolidato con il responso dell'Aula. 

L'esordio dei revisori è tutto un programma: "L'organo di revisione esprime valutazione non positiva sul bilancio consolidato 2016. Si ritiene però, pur in presenza delle diverse e significative criticità, connesse soprattutto con la inadeguata gestione dei rapporti economico-finanziari con le società partecipate, che possa essere approvato". Come dire: cari consiglieri comunali, potete pure approvare il consolidato ma sappiate che l'elenco delle criticità è lungo e qualche pezza va sicuramente messa.

Il cahier de doleances inizia con le partecipate e i cosiddetti disallineamenti. La non corrispondenza nei rapporti credito-debito tra il Comune e le sue società, a detta dei revisori, è dovuta a "un mancato esercizio di controllo, a un del tutto inadeguato contenuto dei contratti di servizio". Ecco dove va cercata la causa dei disallinamenti, per altro già individuata dagli ispettori del Mef, il cui lavoro viene più volte menzionato dai revisori. Per quanto concerne i crediti vantati dalle partecipate nei confronti dell'ente, il collegio non è nelle condizioni di asseverare le posizioni di Amat (9 milioni), Rap (13 milioni) e Amap (1,8 milioni). 

"Malgrado vi fosse ampia consapevolezza delle disfunzioni e delle irregolarità nella gestione dei rapporti con le partecipate e si fossero ricevute sollecitazioni a mettere in atto delle soluzioni, il Comune ha continuato a tenere un atteggiamento gestionale e amministrativo dilatorio e di sostanziale inerzia" accusano i revisori, che sottolineano anche le "ricadute" negative di questo atteggiamento sul bilancio consuntivo 2016 (che ha ricevuto l'ok da Giunta e Consiglio comunale). L'approvazione del consuntivo infatti sarebbe avvenuta "in assenza della certezza giuridico contabile della consistenza al 31/12/2016 delle reciproche partite debitorie-creditorie del Comune con i propri organismi partecipati e dunque in difformità alle vigenti disposizioni normative". Ma non è tutto. Tra l'approvazione del rendiconto e del consolidato i disallineamenti sono pure aumentati di 5 milioni di euro.

Preoccupazione viene espressa anche per il conto economico. La perdita di esercizio, che nel 2016 ammontava a più di 187 milioni di euro, dopo il consolidamento si incrementa di ulteriori 40 milioni. Tanto da spingere i revisori a dire che il Comune "opera in condizioni di diseconomicità anche a prescindere dai risultati delle società partecipate". Da qui l'avvertimento, più che esplicito, all'indirizzo dell'amministrazione comunale: "Quanto sopra non può e non deve significare che potrà essere ulteriormente tollerato, anche alla luce di quanto rilevato dalla Ragioneria generale dello Stato, il permanere della situazione attuale fino all'approvazione dei documenti contabili relativi all'esercizio 2017. Non potrà essere positivamente esaminato il rendiconto della gestione 2017 qualora non risultassero ancora assunti i provvedimenti necessari ai fini della riconciliazione delle perdite debitorie e creditorie come chiaramente prescritto dalla normativa". 

LE REAZIONI
"Questo documento certifica la cattiva gestione economico-finanziaria del sindaco Orlando - afferma Ugo Forello, capogruppo del M5S in Consiglio comunale -. E' urgente avviare una nuova fase al Comune, prima di tutto riconoscendo la gravissima situazione nella quale ci troviamo, ed avviare subito una unità di crisi che possa individuare i provvedimenti più urgenti da intraprendere. Non c'è più tempo da perdere".

Parla di "imporovvisazione e incapacità dell'amministrazione comunale" Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia e vicepresidente di Sala delle Lapidi. E aggiunge: "C'è chi oggi esprime grande preoccupazione, ma dimentica di aver votato favorevolmente al rendiconto 2016 pur in presenza dei disallineamenti Comune-partecipate. Forza Italia ha votato contro quel documento e per coerenza voterà contro il consolidato".

"Le criticità sono tante - ammette Sandro Terrani, capogruppo Mov139 - faremo ulteriori passaggi con i revisori dei conti sia in commissione Bilancio sia in Aula. Se ci sono spiragli per poterlo approvare non sarò io a mettermi di traverso e nemmeno il mio gruppo. Il consolidato è un documento fondamentale per il prosieguo dell'attività amministrativa del Comune, perché ad esempio sblocca assunzioni e nomine nelle Partecipate. La sicurezza che l'amministrazione stia apportando i necessari correttivi è garanzia per il Consiglio".

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