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Comune, approvato il bilancio 2015: "salve" le spese per le luminarie di Natale

Avere dato il via libera al documento di programmazione finanziaria significa sbloccare le risorse per il periodo festivo. Le spese di funzionamento sono passate da 33,3 a 31,2 milioni. Per la scuola sono previsti 32,4 milioni, per la cultura 9

Al termine di una maratona notturna è arrivato il via libera del Consiglio comunale al bilancio 2015. Avere approvato il documento di programmazione finanziaria significa "salvare" le luminarie per il Natale e le spese per l’Immacolata, il Natale e il Capodanno.

Via libera al mega emendamento della Giunta che consente l’inserimento dei fondi del Pon Metro e di altri fondi per il sociale. Per il capitolo Reset è stato approvato solo un ordine del giorno per l’aumento delle ore. Approvato anche un emendamento dei democratici - a firma di Luisa La Colla, Sandro Leonardi, Nadia Spallitta, Giovanni Geloso e Giovanni Lo Cascio - che stanzia per le persone portatrici di gravi disabilità la somma di 200 mila euro per l’assistenza con lo scopo di garantire un maggiore sostegno a loro e alle rispettive famiglie.

La manovra, in totale, prevede 2,3 miliardi di entrate e altrettanti di uscite. La spesa corrente ammonta a 781 milioni e quella per investimenti a 343,4; per il personale si spendono 250 milioni, con un'incidenza pari al 32%. Le spese di funzionamento sono passate da 33,3 a 31,2 milioni, con le utenze calate del 10%. Per la scuola sono previsti 32,4 milioni (libri, borse di studio, mense, assistenza disabili e manutenzione), per il sociale 70,5 (8,2 per gli asili e 1 per il contributo alloggiativo) e per la cultura 9 (2,5 a Biondo e Massimo, 3,7 agli spazi espositivi e 1 per spettacoli e Festino), per le partecipate 290.

"Nonostante le previsioni nere di chi quasi sperava che questo risultato non fosse raggiunto - afferma l'assessore Luciano Abbonato - dopo 18 ore non stop di seduta, questo importante atto è stato approvato con tutti gli atti propedeutici. Il tutto a larga maggioranza, con 4 emendamenti, rispetto alla proposta della Giunta, e dalla stessa condiviso e in un clima sostanzialmente sereno". "Il bilancio approvato questa notte - spiega Abbonato - non soltanto adempie agli obblighi di legge sulla nuova contabilità, ma mette in campo risorse per compensare i tagli apportati da Stato e Regione in tanti settori e rilanciare gli investimenti (circa 400 milioni. nel solo 2015). Tagli che per molti Enti Locali stanno creando le condizioni per far saltare la stessa tenuta istituzionale, costringendo sempre più a tagliare servizi essenziali e aumentare l'imposizione fiscale che viceversa nel nostro caso registra una flessione di circa il 4%. Il lavoro svolto da tutti gli Uffici nel corso degli ultimi mesi in ossequio ai principi della cosiddetta armonizzazione contabile,  ha permesso una attenta pulizia del bilancio, l'accertamento di ogni debito e credito, e mostra con chiarezza come il Comune di Palermo sia, in un quadro nazionale e regionale ai limiti del dramma, una sostanziale isola felice".

"Diamo atto al Consiglio Comunale e al suo presidente - sottolinea il sindaco Leoluca Orlando - del grande lavoro e del senso di responsabilità ancora una volta dimostrato". Orlando, nel ribadire il ringraziamento "a tutto il Consiglio  non tanto per il voto, quanto per il lavoro che ha portato al voto finale, prova di attenzione ai bisogni della città e testimonianza di responsabilità. Il risultato raggiunto non ci fa dimenticare la necessità che prosegua un impegno politico perché a livello nazionale e regionale cessi una inaccettabile politica di tagli indiscriminata, che si ripercuote sugli enti locali e su servizi essenziali per i cittadini".

LE REAZIONI

"Ci auguriamo  - dice il consigliere di Idv Paolo Caracausi - che adesso si mettano in atto tutte le procedure di spesa per rispondere alle esigenze dei cittadini e per far partire la macchina degli investimenti. Le proteste di questi giorni degli operatori del sociale e dei lavoratori del teatro Biondo necessitano di immediate risposte”.

Lo stanziamento dei fondi per ler persone affette da disabilità secondo La Colla è "un piccolo segnale rivolto ai più deboli e dimostra l’impegno del PD nei confronti dei servizi assistenziali, oggi troppo spesso trascurati”. Critica invece in merito alla decisione di “immunizzare” il bilancio dagli emendamenti con una specifica norma: “È lecito credere - ha affermato La Colla - che questo tirare fino a oggi sia stato fatto apposta per non consentire le interferenze del Consiglio sulle scelte della Giunta”.

"L’approvazione del bilancio 2015 da parte del consiglio comunale di Palermo è stata frutto di un percorso d’Aula svolto in barba a ogni regola della politica. La discussione dell’atto non era stata concordata, malgrado si tratti di una manovra ormai praticamente inutile visto che siamo giunti a fine anno per colpa dei ritardi di questa amministrazione. Il Mov139 e parte delle opposizioni in Aula hanno obbedito, senza batter ciglio, all’ordine del sindaco Orlando, spaventato dal non poter pagare le luminarie per l’Immacolata. La campagna elettorale è già iniziata e si rischia che molti pensino più al consenso che alla città". Lo dice il consigliere del Pd Salvo Alotta.

"Per valutare l'inadeguatezza del bilancio del comune di Palermo non era necessario leggere le migliaia di pagine dalle quali è composto, basta andare in giro per la città, prendere un mezzo pubblico o portare un bimbo al parco, chiedere un servizio qualsiasi, in una parola vivere a Palermo per capire cosa offre il Comune". Lo dice il consigliere comunale del Pd Sandro Leonardi. "I cittadini pagano - prosegue - 140 milioni di euro di tasse al Comune, Palermo è all'undicesimo posto in Italia per pressione fiscale comunale, ogni famiglia in media paga 800 euro all'anno di tributi comunali, a fronte di servizi inesistenti o scadenti. Il Pd - prosegue - non ha fatto fatica ad opporsi in modo netto a questo bilancio e alle Ztl a pagamento. Su quest' ultimo punto abbiamo presentato un emendamento, che è stato bocciato dalla maggioranza". "A questo Bilancio il Pd ha detto no con fermezza e in modo compatto - conclude - , perché in una parola aumenta il divario con le città meglio amministrate, dalle quali ancora una volta al dì la dei proclami non riusciamo ad imparare nulla".

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