Lunedì, 25 Ottobre 2021
Politica

Ben-Abdelaali, il fedelissimo di Crocetta sulla graticola: "False attestazioni, si indaghi"

Alta tensione sulle nomine, il Movimento 5 Stelle all'Ars scrive all'Anac e alla Procura della Repubblica per spingerli ad indagare: "I titoli del presidente dell'Ircac potrebbero non essere veri, ci sono fondatissimi dubbi"

Sarebbero false alcune delle attestazioni relative ai titoli posseduti prodotte da Sami Ben Abdelaali alla Regione in occasione delle ultime nomine a suo favore fatte da Crocetta. A sostenerlo è il Movimento 5 Stelle che ha scritto all'Anac e alla Procura della Repubblica per spingerli ad indagare. "Si fa sempre più in salita la strada tra l'Ircac e l'ex consulente di Crocetta per i problemi relativi all'immigrazione - scrivono i deputati pentastellati -. A sbarrargli il passo arrivano altri potenziali macigni".

“Macigni – afferma il presidente del gruppo M5S all'Ars Giancarlo Cancelleri – che è stato lo stesso Ben Abdelaali a disseminare sulla sua strada e che sono ben visibili sul sito della Regione. Il dubbio che le attestazioni contenute nei suoi currrriculm e in una sua dichiarazione sostitutiva sono più che fondati, visto che sono in palese contraddizioni tra di loro. Per questo chiediamo con forza che si faccia piena luce sulla vicenda”.

Il riferimento del M5S è ad una dichiarazione sostitutiva e a due curriculum prodotti da Ben Abdelali in occasione della recente nomina ai vertici dell'Ircac e a quella ad assistente del presidente nelle relazioni con i Paesi del Mediteraneo, Africa e Mondo Arabo del 27 novembre del 2016. In questi documenti l'interessato si dichiara prima dirigente del consolato generale della Tunisia a Palermo, poi funzionario direttivo dello stesso consolato per “retrocedersi” infine a semplice funzionario.

Se i titoli vantati da Sami Ben Abdelaali dovessero rivelarsi falsi anche le precedenti nomine sarebbero inficiate e pertanto si profilerebbe anche un possibile danno erariale. Per questo il Movimento invierà una nota alla Corte dei Conti. Nell'esposto agli organismi sopracitati, il M5S sottolinea inoltre, al di là delle presunte false attestazioni, come non risulti alcun documento comprovante il riconoscimento giuridico del suo titolo di laurea e l'illegittimità della nomina all'Ircac ai sensi dello statuto dell'ente (che prevede, tra l'altro, che il presidente sia scelto tra persone che abbiano rilevante competenza in materia economica, giuridica e finanziaria...) e ai sensi delle legge 35 del 1976 (che prevede questo tipo di nomine siano sottoposte al vaglio preventivo della prima commissione dell 'Ars).

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