Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Riforma delle Province approvata all'Ars, istituiti Liberi consorzi di Comuni

Il ddl ha ricevuto 36 voti a favore, 11 contrari e 6 astenuti. Saranno sei i Liberi consorzi di comuni e tre le città metropolitane: Palermo, Catania e Messina. La seduta del parlamento siciliano è stata rinviata a martedì prossimo

Approvato il ddl di riforma delle Province. Con 36 voti a favore, 11 contrari e 6 astenuti. l’Assemblea regionale siciliana ha ufficializzato la manovra aprendo alla creazione dei “Liberi consorzi di comuni”. Presente alla votazione in Sala d’Ercole il presidente della Regione Rosario Crocetta che, prima che l’aula si pronunciasse, aveva chiesto ai deputati di mettere da parte le perplessità davanti a un provvedimento definito storico.

La votazione ha sancito l’istituzione di sei liberi consorzi e tre città metropolitane, ovvero Palermo, Catania e Messina. L'elezione dei presidenti e dei sindaci metropolitani sarà di secondo livello e dovrà avvenire tra ottobre e novembre prossimi. Il personale delle 'ex Province' passerà adesso ai nuovi enti. "Con questa riforma - ha aggiunto il Governatore - Abbiamo attuato lo Statuto e stabilito che la democrazia comunale si applichi in Sicilia come in nessuna regione d'Italia. Adesso dobbiamo batterci per l'articolo 36 e 37 per chiudere una partita che è quella finanziaria”.

Dopo il voto finale sul ddl di riforma delle Province, la seduta dell'Ars è stata rinviata a martedì prossimo. All’ordine del giorno ci saranno i disegni di legge sul servizio idrico integrato e quello sulla tassa automobilistica regionale. Entrambi i ddl sono stati incardinati oggi, mentre il termine per presentare gli emendamenti è stato fissato a lunedì prossimo entro le 20.
 

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