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L'Amat vuole assumere, la promessa di Cimino: "Tra un paio di mesi bando per 50 autisti"

Così il neo-presidente durante un'audizione alla commissione Bilancio del Consiglio. In bilico gli interinali. "Il lavoro precario non deve essere la regola". Sull'azienda la spada di Damocle dei disallineamenti, si punta a un "compromesso" col Comune: "Serve una soluzione politica"

Il neo presidente dell'Amat, Michele Cimino, apre alla possibilità di nuove assunzioni. L'intenzione di rispolverare il concorso - stoppato alla "vigilia" delle elezioni comunali dello scorso anno - è stata manifestata ieri durante un'audizione presso la commissione consiliare Bilancio. L'Amat, secondo quanto riferito da Cimino, lavorerà ad un bando per ingaggiare 50 autisti in pianta stabile. Prima però dovrà incassare il via libera del socio unico Comune, ma soprattutto avere la necessaria copertura economica. Particolari di non poco conto.

Al momento l'azienda ha sopperito alla carenza di autisti - sono soltanto 550 gli effettivi in servizio a bordo dei bus - ricorrendo all'utilizzo di lavoratori internali. Circa 100 coloro i quali complessivamente sono stati impiegati nell'ultimo anno, con contratti a termine prorogati di volta in volta. Contratti che adesso scadranno proprio a fine mese. Tant'è che l'Amat ha richiamato i dipendenti assegnati alla verifica dei biglietti per farli ritornare alla guida a partire dal primo settembre. In bilico, praticamente al capolinea, la sorte degli interinali, anche perché con il decreto Dignità del governo nazionale il rinnovo dei contratti è complicato. "Il lavoro interinale - afferma Cimino - non deve essere la regola. Noi vogliamo assumere e tra un paio di mesi dovremmo riuscire ad avviare il percorso per il bando".

Sull'Amat però pende ancora la spada di Damocle dei disallineamenti. L'argomento è stato uno dei temi trattati con i consiglieri comunali. La situazione dei conti è critica: il Comune, con la direttiva "imperativa e vincolante" del sindaco Orlando, ha chiesto di stralciare 29 milioni di euro. Nella proposta di bilancio 2017 però la società non ne ha tenuto conto. Senza questi soldi e un nuovo contratto di servizio l'Amat rischia il tracollo. Ne è convinto anche il neo-presidente, che punta "ad un compromesso": "Il destino di Amat e quello del Comune sono collegati. Avremo presto un incontro con l'amministrazione comunale finalizzato a trovare una soluzione politica alla questione disallineamenti". Cimino inoltre annuncia l'arrivo di nuovi mezzi, che saranno operativi tra ottobre e novembre: in totale si tratta di 122 tra autosnodati, bus e minibus, in parte a gasolio Euro 6 in parte a metano. 

"Il servizio di trasporto pubblico è essenziale per Palermo e non può essere abbandonato - commenta Toni Sala, capogruppo Palermo 2022 a Sala delle Lapidi -. Siamo soddisfatti del rinnovo del parco mezzi di Amat e dei rilievi per le nuove linee del tram, che dimostrano come si proceda spediti, ma bisogna intervenire anche sul gommato implementando le corse in periferia. Per farlo servono forze fresche, almeno 50 nuovi autisti che non si possono reclutare con contratti interinali".

"L'Amat va rilanciata e messa sui giusti binari puntando sul tram che non si ferma, sul personale e su un confronto serrato con l’amministrazione in cui giocherà un ruolo decisivo il Consiglio comunale - dice Dario Chinnici, capogruppo del Pd - In questo, Cimino potrà contare sul sostegno dell'Aula: in gioco non c’è solo un’azienda, ma tutto il trasporto pubblico locale di Palermo. Il governo nazionale e quello regionale però dovranno fare la propria parte, accantonando i proclami e stanziando i fondi necessari".

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