Economia

Saracinesca giù per i supermercati Fortè, lavoratori in agitazione

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs regionali chiedono un confronto con l'azienda per il mantenimento dei livelli occupazionali. Monja Caiolo, segretaria generale della Filcams Cgil: "Al personale non vengono pagati gli stipendi da tre mesi"

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs regionali hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori della Meridi Srl, azienda dei supermercati con insegna Fortè, che sta chiudendo alcuni punti vendita mettendo in ferie forzate i lavoratori. In una lettera inviata all’azienda i sindacati si riservano anche “di mettere in atto iniziative di protesta e mobilitazione nelle varie province”.

“Abbiamo appreso della situazione dai lavoratori stessi chiamati a fare inventari - dice Monja Caiolo, segretaria generale della Filcams Cgil - dal momento che l’azienda, in presenza di una situazione così delicata, non ha ritenuto né di darci comunicazione di quanto avveniva né di aprire un confronto. Al personale – aggiunge - peraltro la Meridi non paga gli stipendi da tre mesi, non versa da questo inverno i contributi Inps e da 4 anni quelli della previdenza complementare”.

L’azienda, dopo avere ritirato un piano di ristrutturazione del debito ha chiesto al tribunale di Catania l’amministrazione straordinaria, ma questa gli è stata negata per mancanza dei requisiti. “Noi – prosegue Cajolo- chiediamo adesso trasparenza  in una vertenza che coinvolge 500 lavoratori e, nell’interesse di chi rappresentiamo, l’apertura di un confronto per individuare soluzioni condivise per la tutela dei livelli
occupazionali e del reddito dei lavoratori”. 

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