Il Coronavirus chiude 200 cantieri, l'Ance: "Serve accordo con committenti per eliminare penali"

Il presidente provinciale Massimiliano Miconi all'assessore Falcone: “Diversi cantieri sono ancora aperti perché sono proprio i committenti a rifiutarsi di concordare un maggior tempo per l’esecuzione dei lavori"

Sono duecento i cantieri chiusi a Palermo e provincia negli ultimi dieci giorni in seguito all’emergenza Coronavirus. Si tratta di chiusure legate all’impossibilità di garantire le condizioni di sicurezza agli operai e all’impossibilità di reperire le mascherine e, in qualche caso, a difficoltà nel reperimento di materie prime fondamentali per il prosieguo dei lavori. In molti casi sono stati gli stessi committenti a chiedere la sospensione delle attività ma ci sono casi di cantieri con committenti privati ancora attivi, nei quali garantire la sicurezza degli operai è molto complicato. Una situazione che più volte, nei giorni scorsi, il presidente di Ance Palermo Massimiliano Miconi ha segnalato alle autorità competenti, evidenziando anche che “diversi cantieri sono ancora aperti perché sono proprio i committenti a rifiutarsi di concordare un maggior tempo per l’esecuzione dei lavori, minacciando l’inadempienza contrattuale con un aggravio di costi insostenibile per le imprese".

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"Ciò che ci sta a cuore è garantire l’incolumità degli operai – spiega Miconi – e molti di loro, ormai, rifiutano di recarsi al lavoro. Nell’attesa di una norma di legge che consenta alle imprese di poter certificare, anche con un accordo sindacale di cantiere, l’impossibilità di proseguire i lavori o l’allungamento dei tempi degli stessi, senza incorrere in penali e risoluzioni contrattuali, abbiamo già chiesto alla Regione, attraverso
l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, che si intervenga affinché, su richiesta dell’appaltatore, si possa procedere alla sospensione dei lavori. Sulla vicenda nei giorni scorsi ci ha dato ragione il provveditore interregionale alle opere pubbliche di Sicilia e
Calabria, Gianluca Ievolella che ha anche predisposto la modulistica per la sospensione lavori, per le imprese che ne fanno richiesta. Facciamo appello alla Città metropolitana di Palermo e agli altri enti appaltanti, che operano nella nostra provincia, affinché assumano,
autonomamente analoghi provvedimenti”.

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