Coop Sicilia: "La chiusura dei centri commerciali favorisce il rischio assembramenti"

La nota di tutte le associazioni di categoria coinvolte. Le maggiori organizzazioni della GDO contro la chiusura dei centri commerciali nel fine settimana: "Le restrizioni contraddittorie previste nel nuovo Dpcm creano ostacoli immotivati ai consumatori e moltiplicano il rischio assembramenti"

"Ancc-Coop, Ancd-Conad, Cncc (Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali), Confimprese e Federdistribuzione esprimono preoccupazione per le implicazioni che le nuove limitazioni contenute nel Dpcm varato ieri avranno a carico dei punti vendita presenti nei centri commerciali". E' quanto si legge in una nota inoltrata dagli uffici di Coop Sicilia.

"Due sono i principali effetti negativi di questa misura - si legge nella nota - in primo luogo, la chiusura dei punti vendita non alimentari dei centri commerciali nei giorni festivi e pre-festivi del periodo natalizio è una grave limitazione al servizio dei cittadini, una misura contraddittoria rispetto all’obiettivo della prevenzione sanitaria, anche solo per l’inutile aggravamento degli assembramenti che si creeranno negli altri giorni e nei centri cittadini, oltre a creare un serio danno per migliaia di operatori. Il secondo elemento è l’incertezza generata dalle interpretazioni restrittive delle attività di vendita dei supermercati e ipermercati nei centri commerciali con il divieto di vendere prodotti non alimentari presenti sugli scaffali, limitando l’accesso a beni di prima necessità quali assorbenti femminili, pannolini per bambini, carta igienica, prodotti per l’igiene personale o per la cura della casa".

"I centri commerciali - prosegue la nota - sono strutture sicure che applicano misure e controlli stringenti sin dalle prime fasi dell’emergenza. La tutela della salute è, infatti, un valore e un impegno al quale le aziende rappresentate in ANCC-Coop, ANCD-Conad, CNCC – Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali, Confimprese e Federdistribuzione hanno sempre dimostrato totale adesione, dandone dimostrazione sin dall’inizio della pandemia, attenendosi in maniera scrupolosa alle prescrizioni di legge e attivando ulteriori misure di sicurezza e sostegno a cittadini e lavoratori impattati dall’emergenza Covid. Le Associazioni del commercio chiedono quindi con urgenza un intervento di modifica delle norme contenute nel Dpcm, eliminando le limitazioni agli esercizi che operano nei centri commerciali. Un intervento che produrrebbe un vantaggio per i consumatori, per le imprese e per la salute pubblica, riducendo il rischio degli assembramenti".

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