Lavoro, Confartigianato: "Le botteghe-scuola contro la disoccupazione giovanile"

Negli anni scorsi l'associazione ha permesso agli studenti di accedere a corsi di formazione in due aziende palermitane

"I primi passi nel mondo del lavoro? Bisognerebbe muoverli già al termine della scuola dell'obbligo. Un modo per acquisire competenze professionali sin da giovanissimi e avviare un inserimento lavorativo che permetta di proseguire, nel frattempo, gli studi nella propria città". È la proposta di Confartigianato, che già negli anni scorsi ha già permesso agli studenti palermitani di accedere a corsi di formazione in due aziende palermitane.

"È arrivato il momento di ripristinare le botteghe-scuola - dice Nunzio Reina, presidente di Confartigianato Palermo - perché la politica regionale, specie sulla tematica del lavoro, si è rivelata fallimentare. In questi giorni si parla di ripresa economica in Italia, ma ciò non riguarda di certo i nostri giovani, visto che la disoccupazione a livello nazionale supera il 35 per cento. I ragazzi sono costretti ad emigrare anche per mantenersi durante gli studi o restano nella propria città attendendo un'occupazione che non arriverà mai. Le botteghe-scuole, realizzate favorendo le imprese e prevedendo agevolazioni fiscali, permetteranno loro di intraprendere un percorso formativo a prescindere dal lavoro desiderato: le competenze acquisite - conclude Reina - arricchirebbero il bagaglio culturale dei giovani, indirizzandoli a una crescita professionale più consapevole".

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