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Lunedì, 16 Maggio 2022
Rincari record

Diesel più caro della benzina, famiglie in ginocchio e gestori in difficoltà: "In una settimana aumenti di 40 centesimi"

Anche a Palermo in molti distributori il prezzo del gasolio ha superato quello della senza piombo, con entrambi i carburanti ben sopra i 2 euro. E oltre ai consumatori, anche i titolari degli impianti lanciano l'allarme: "Guadagniamo sui litri venduti, prima con 20 euro ne venivano circa 12, adesso siamo sugli 8 e mezzo"

Caro benzina sì, ma negli ultimi giorni è più che altro carissimo diesel. Anche a Palermo, come in molte altre città d'Italia, il prezzo del gasolio ha superato la "verde" in molti distributori. Anzi, sembra una rarità trovare il caso contrario. I carburanti corrono entrambi ben sopra i 2 euro al litro, con oscillazioni che vanno tra i 2,10 e i 2,55, a seconda del gestore e della modalità di rifornimento. E se da un lato si registrano le ormai note difficoltà delle famiglie impegnate a far quadrare i conti in questo 2022 in cui i prezzi - e non solo quelli dei carburanti sono impazziti - dall'altro si leva anche la voce dei titolari delle pompe benzina che sottolineano come gli aumenti stiano penalizzando anche loro.

Caro benzina, prezzi alle stelle e automobilisti preoccupati

I prezzi nei distributori

In viale Campania, "termometro" della situazione data la presenza di quattro diversi impianti, ecco i prezzi rilevati stamattina. Alla Ip (Gruppo Api) ma anche alla Tamoil, col self service, il diesel era a 2,259 euro al litro, la super senza piombo a 2,169. Per il servito si passa a 2,414 per il diesel e a 2,417 per la senza piombo. Alla Eni il servito tocca i 2,559 per il gasolio e i 2,469 per la benzina. Alla Esso 2,349 per il diesel e 2,269 per la senza piombo. Poco più in là, in via Empedocle Restivo, alla Q8, un'eccezione: la benzina è ancora più cara del diesel e si spendono, in modalità servito, 2,179 per il gasolio e 2,299 per la super senza piombo. Nella zona, in viale Strasburgo, più bassi i prezzi alla Mes: per il self 2,190 per il diesel e 2,125 per la benzina. In viale Regione Siciliana direzione Catania, poco prima della rotonda di via Belgio, alla Eni il diesel era a 2,297 e la super a 2,214. In questo impianto disponibili anche il gpl a 0,929 e il metano al prezzo monstre di 3,777.

I gestori: "Non ci stiamo arricchendo, anzi siamo penalizzati"

Il sorpasso del diesel sulla benzina non sarebbe legato soltanto alla contingenza della guerra in Ucraina. Almeno secondo quanto spiega Francesca Costa, presidente regionale per la Sicilia di Faib (Federazione autonoma italiana benzinai), nonché presidente di Confesercenti Palermo e titolare di un impianto Esso in viale Regione Siciliana, in zona Bonagia. "Ricordiamoci che quando iniziò a circolare l'euro, il gasolio era a circa 0,80 al litro e la benzina a 1,20. Poi è iniziato il processo di 'dieselizzazione' del mercato, con sempre più auto alimentate a gasolio. Da allora il prezzo del gasolio si è sempre più avvicinato a quello della benzina". Ma, a memoria, negli ultimi anni mai si era verificato ciò che è accaduto adesso col diesel schizzato sopra la senza piombo. "Da quando è scoppiata la crisi nell'Est Europa, c'è stata una speculazione, perché non penso non ci fossero riserve ed in una settimana il prezzo è aumentato di circa 35-40 centesimi al litro. Si tratta di un ulteriore rincaro rispetto a quello di circa 30-40 centesimi che si era verificato nel giro di un anno, già prima del conflitto". Costa tiene a sottolineare che "il benzinaio non si sta arricchendo, anzi si sta impoverendo". E con un esempio illustra il perché. "Noi abbiamo un margine sul litro, prima con 20 euro di gasolio un automobilista acquistava 12 litri, adesso circa 8 litri e mezzo e noi su quei 20 euro, quindi, guadagniamo sempre meno. Inoltre, siamo molto più esposti economicamente: se prima per comprare 7.000 litri di gasolio avevamo bisogno di circa 9 mila euro, adesso siamo sui 16 mila euro". 

Lo scenario globale e i prezzi medi in Italia

Con lo scenario globale attuale, è complicato fare previsioni. A guardare la situazione a livello generale c'è da registrare oggi il secondo scivolone consecutivo per le quotazioni internazionali di benzina e gasolio che, secondo quanto riportato da Adnkronos, sono tornati sotto i livelli di giovedì scorso. Il Brent è atterrato sui 112 dollari. Per la prima volta da un mese a questa parte non si sono registrati nuovi aumenti sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi. Tuttavia, sui prezzi praticati alla pompa continuano a riversarsi gli aumenti dei giorni scorsi: in media nazionale la benzina in self service è a 2,176 euro al litro, il diesel a 2,167.

In base alle medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 15 mila impianti italiani ,la benzina self service a 2,176 euro/litro (+59 millesimi, compagnie 2,193, pompe bianche 2,135), diesel a 2,167 euro/litro (+100, compagnie 2,179, pompe bianche 2,140). Benzina servito a 2,268 euro/litro (+61, compagnie 2,314, pompe bianche 2,178), diesel a 2,262 euro/litro (+99, compagnie 2,305, pompe bianche 2,180). Gpl servito a 0,873 euro/litro (+3, compagnie 0,879, pompe bianche 0,866), metano servito a 2,216 euro/kg (+70, compagnie 2,241, pompe bianche 2,197), Gnl 2,115 euro/kg (-5, compagnie 2,146 euro/kg, pompe bianche 2,090 euro/kg). Questi i prezzi rilevati sulle autostrade: benzina self service 2,256 euro/litro (servito 2,444), gasolio self service 2,259 euro/litro (servito 2,443), Gpl 0,980 euro/litro, metano 2,618 euro/kg, Gnl 2,099 euro/kg.

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