"Difformità con il progetto", stop ai lavori al parcheggio del grattacielo di piazzale Ungheria

Lo ha deciso l'ufficio Edilizia del Comune dopo il sopralluogo effettuato con la polizia municipale. Sigilli al cantiere. "La costruenda rampa d'accesso al piano cantinato è fuori dal limite della proprietà". Ferrandelli: "Operazione poco chiara, bene la sospensione"

Il cantiere di piazzale Ungheria

Stop ai lavori al parcheggio sotto il grattacelo Ina di piazzale Ungheria. Lo hanno deciso i responsabili dell’ufficio Sportello unico edilizia del Comune, dopo un sopralluogo effettuato ieri insieme alla polizia municipale. Nell’aera interessata dai lavori sono scattati i sigilli. La decisione è presa "per la difformità tra i lavori eseguiti e il progetto presentato dalla ditta Ungheria srl".

"I pali posti a contenimento del terreno laterale alla costruenda rampa d'accesso (al piano cantinato) risultano realizzati in area esterne ai confini indicati nei grafici di progetto stesso e, qundi, fuori dal limite della proprietà come dichiara la ditta in fase progettuale e dunque su proprietà aliena". Così si legge nell’ordinanza comunale che ha sospeso i lavori.

Qualche giorno fa i consiglieri comunali Fabrizio Ferrandelli (+Europa) e Giulia Argiroffi (Io Oso) avevano sollevato dubbi sulla costruzione di una rampa carrabile d'accesso ai box auto sotto il grattacielo Ina, chiedendo formalmente all'amministrazione di "verificare se l'area è di pertinenza comunale o privata".  

"La sospensione dei lavori sotto il grattacielo Ina appena notificata dalla polizia municipale in cantiere è una grande conquista di coloro che si sono battuti per affermare i diritti, per accertare la procedura e garantire la legalità. Evidentemente le perplessità evidenziate durante la mia ispezione hanno trovato riscontri". Così Fabrizio Ferrandelli, leader di +Europa, che ieri aveva effettuato un'ispezione insieme alla consigliera Argiroffi. "Non posso che esprimere grande apprezzamento - continua Ferrandelli - per la sensibilità e serietà dimostrata dall’assessore Maria Prestigiacomo e dal capo area Nicola Di Bartolomeo".

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"Tireranno un sospiro di sollievo anche gli inquilini del grattacielo Ina che in questi giorni hanno vissuto momenti di grande tensione e preoccupazione. E' evidente che qualcuno, forse anche dentro le istituzioni, si sia reso palesemente garante di tale operazione poco chiara che ha rischiato di danneggiare parte del tessuto cittadino e del tanto discusso 'salotto di Palermo'. Mi auguro che chi abbia commesso un simile danno voglia ora ripristinare la status quo, così come mi auguro che l’amministrazione comunale voglia prendere gli opportuni provvedimenti nei confronti di chi ne è stato causa".

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