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Posti di controllo in piazza XIII vittime

Posti di controllo in piazza XIII vittime

Torna la zona rossa, città semideserta: l’ordinanza vieta le visite ai parenti

Ecco il contenuto del provvedimento che recepisce l'ultimo Dpcm del premier Conte ma stringe ulteriormente sulla possibilità di andare in casa dei propri familiari se non per ragioni di necessità, come accudire un genitore anziano. Meglio portare dietro con sé l'autocertificazione

Non può considerarsi un nuovo lockdown ma probabilmente poco ci manca. Primo giorno di zona rossa a Palermo e in Sicilia dopo l’ordinanza firmata dal presidente della Regione Nello Musumeci e in vigore per le prossime due settimane. Non si esce dal territorio comunale o regionale "se non per esigenze lavorative, situazioni di necessità e/o motivi di salute". E’ fatto divieto di circolare a piedi con qualsiasi mezzo, pubblico o privato, fatta eccezione per comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria o per stato di necessità imprevisto e non procrastinabile".

Il testo del provvedimento di Musumeci

No alle visite a parenti e amici

A differenza di quanto previsto dal premier Giuseppe Conte, che ha firmato l’ultimo Dpcm il 14 gennaio, nell’ordinanza "non trovano applicazione le disposizioni che autorizzano spostamenti, una volta al giorno, verso una sola abitazione privata nei limiti di due persone, essendo consentita la mobilità per ragioni specificatamente esposte nell’ordinanza". Dunque niente visite ad amici e parenti, se non nei casi di necessità, per esempio per accudire genitori anziani o familiari non conviventi che abbiano bisogno di assistenza. In questa prima domenica in zona rossa sono stati numerosi i posti di controllo delle forze dell’ordine per verificare le ragioni degli spostamenti dei palermitani, che in alcuni casi hanno ignorato le prescrizioni facendo finta di nulla.

La situazione in giro per la città

Negozi chiusi, poche auto in circolazione e strade popolate soltanto da runner. Così Palermo nel primo giorno di zona rossa. Il centro città è semideserto: in via Roma, dove il Comune ha sospeso la Ztl, ma anche in via Cavour e via Duca della Verdura poche auto e qualche autobus che gira vuoto. La zona della Cala e del Foro Italico, presidiata da due agenti di polizia a cavallo, è popolata da chi ha approfittato del bel tempo e del via libera all'attività sportiva individuale per concedersi la classica corsa domenicale. Per i controlli, oltre ai carabinieri, è in campo anche la polizia municipale, sotto la spinta delle dichiarazioni del sindaco, Leoluca Orlando, che più volte si è detto preoccupato per il consistente aumento dei contagi. Negozi chiusi, ad esclusione di generi alimentari e farmacie, mentre i pochi bar aperti in centro sono vuoti.

L'ordinanza di Musumeci

Chi arriva in Sicilia, si legge nell’ordinanza, è tenuto a registrarsi sul sito www.siciliacoronavirus.it. La piattaforma consente di sottoporre l’esito del proprio tampone che, per considerasi valido, deve essere stato fatto nelle ultime 48 ore. Diversamente viene consigliato di andare in uno dei drive in allestiti dall’Asp per fare il tampone antigenico e seguire eventualmente i vari protocolli sanitari previsti. In alternativa è possibile sottoporsi al tampone privatamente, dando poi comunicazione al Dipartimento di prevenzione competente. Chi non volesse seguire nessuna delle due procedure, ha l’obbligo però di porsi in isolamento fiduciario per 10 giorni, con onere di darne comunicazione al proprio medico di medicina generale.

Attività didattiche

In linea col Dpcm, l'attività didattica in presenza è consentita per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado. Tutti gli altri, anche nelle università, continueranno con la didattica a distanza. Resta la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori e per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Ristorazione

Sospese le attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie). Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nonché, fino alle 22, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dei locali.

Esercizi commerciali

Restano sospese tutte le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. Aperti barbieri e parrucchieri, lavanderie, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.

Il testo del Dpcm del 14 gennaio 2021

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