Sciopero della scuola, sfila il maxi corteo: in centinaia attraversano il centro

Venerdì 17 di "fuoco": studenti e docenti si sono dati appuntamento davanti al Massimo. Poi la lunga marcia verso Palazzo d'Orleans. La protesta riguarda anche il personale che lavora nel settore scolastico

La protesta della scuola - Foto di Rosaura Bonfardino

Studenti, genitori, docenti. Venerdì caldo sul fronte scuola. Intorno alle 10 un gruppo di centinaia di manifestanti si è mosso da piazza Verdi per dirigersi verso Palazzo d'Orleans. Studenti e docenti protestano contro i decreti attuativi della Legge 107/2015 - la cui approvazione da parte delle Commissioni parlamentari è prevista proprio entro oggi - e per riportare l’attenzione sul problema del precariato e sul sistema di reclutamento degli insegnanti. Davanti al Massimo si sono dati appuntamento - tra gli altri - anche i ragazzi dell'istituto magistrale Finocchiaro Aprile e dei licei Meli e Vittorio Emanuele. A protestare - contro la mancata assistenza a scuola - anche studenti disabili accompagnati dai genitori.

Lo sciopero prevede sit in e cortei a Palermo e in altre nove grandi città. La protesta indetta dai sindacati Usb, Cobas, Unicobas Scuola, Cub, Orsa, Anief e FederAt durerà tutta la giornata, riguarda il personale che lavora nel settore scolastico e ha portato quindi all'annullamento di alcune lezioni e in altri casi alla chiusura delle scuole. Tra i promotori della protesta anche l'"Assemblea Tutta La Scuola Contro la Legge 107", della quale fanno parte gli Studenti Medi, gli insegnanti e il personale Ata. I docenti incrociano le braccia ancora una volta per protestare contro la legge 105 del 2015, la cosiddetta "Buona scuola" promossa dal governo Renzi. I sindacati chiedono il ritiro dei decreti delega, che il Governo dovrà definire proprio a parte dal 20 marzo.

Alla manifestazione presenti anche gli assessori Giusto Catania e Barbara Evola. Ma anche il candidato sindaco Nadia Spallitta. "Deve essere immediatamente ripristinato il servizio pubblico essenziale per i disabili garantendo loro il diritto allo studio - dice con forza l'attuale vicepresidente del Consiglio comunale -. L'Amministrazione deve mettere in campo e utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione, non ultima la possibilità di assegnare dei voucher consistenti alle famiglie affinchè si avvalgano, eventualmente, di servizi di soccorso privato oppure adottando ordinanze urgenti necessarie per non interrompere un servizio che è un diritto di questi ragazzi".

GUARDA IL VIDEO: Studenti, docenti e disabili contro la "Buona scuola"

In testa al corteo uno striscione: “Tutta la scuola contro la legge 107 e i suoi decreti attuativi” un chiaro messaggio contro le "politiche di smantellamento della formazione pubblica già introdotte dai governi precedenti e che l'attuale governo di Gentiloni targato Pd continua a perpetrare". "Lo scorso 14 gennaio - si legge in una nota - l'attuale governo, ignorando completamente l’opposizione che tutto il mondo della formazione ha espresso negli scorsi mesi, ha approvato otto dei nove decreti delegati previsti dalla legge 107 che dovrebbero entrare in vigore nei due mesi successivi. Negli ultimi anni sono state tantissime le manifestazioni di piazza, le occupazioni di scuole, le assemblee e gli scioperi dei lavoratori, momenti che hanno raccolto la rabbia e la contestazione di chi la scuola la costruisce ogni giorno".

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"L'alternanza scuola-lavoro assume sempre più centralità - chiude la nota -. Non solo sarà requisito indispensabile per l’accesso agli esami di Stato inoltre verrà introdotta la possibilità di cominciarla anche al secondo anno, in età dell’obbligo scolastico e dopo il secondo anno gli studenti degli istituti professionali saranno chiamati a scegliere se continuare il percorso quinquennale o affrontare un terzo anno professionalizzante, distinto dal percorso comune, tornando così indietro di 50 anni alle scuole di avviamento professionale e delineando una distinzione tra scuole per ricchi e scuole per poveri".

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