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Domenica, 23 Giugno 2024
Orchestra sinfonica

Foss, concerti cancellati e polemiche: "Allo sciopero ha aderito meno del 25% dei lavoratori"

La Fondazione attacca i sindacati: "Non hanno agito rappresentando né la totalità dei dipendenti, né una percentuale che si avvicina alla maggioranza. Persi oltre 60 mila euro"

E' scontro tra la Foss, fondazione orchestra sinfonica siciliana, e i sindacati. Oggetto della contesa lo sciopero che ha costretto alla cancellazione dei due concerti previsti venerdì e sabato scorsi. "Indetto senza alcuna assemblea dei lavoratori e con un’azione unilaterale dei sindacati, conseguente alla proclamazione dello stato di agitazione, lo sciopero ha visto una partecipazione scarsissima di lavoratori: 32 su 132 (tra stabili e scritturati). E la percentuale non cambia se si considerano solo i lavoratori stabili", si legge in una nota della Foss.

Secondo la Foss c'è "grande agitazione tra i lavoratori – molti dei quali hanno dichiarato di aver disdetto la propria tessera sindacale – che non condividono un’azione che ha portato alla cancellazione di due importanti concerti della stagione, con l’eccezionale presenza a Palermo di uno dei più grandi violinisti del mondo, il maestro Gidon Kremer.  E sono proprio coloro che tanto parlano di sprechi, nomine non dovute, come quella del sovrintendente, con conseguente danno economico per la Fondazione, che in soli due giorni di sciopero causano la perdita di oltre 60.000 euro per la Foss, tra cachet comunque dovuti agli artisti, costi dei service per la registrazione per la Rai, rimborso dei biglietti già venduti, ecc.".

"La gran parte dei lavoratori, oltre il 75%, - si legge ancora nel comunicato della Foss - non condivide evidentemente le motivazioni addotte dai sindacati e non prende parte agli scioperi. Alle 21 di venerdì sera decine di professori e professoresse dell’orchestra si sono regolarmente recate in teatro, firmando la loro non adesione. I rappresentanti sindacali non hanno dunque agito rappresentando né la totalità dei lavoratori, né una percentuale che si avvicina alla maggioranza di loro, stante l'adesione allo sciopero di meno del 25% dei lavoratori totali della Fondazione". 

E ancora: "Lo sciopero ha determinato, oltre a un ingente danno economico per la Fondazione, anche un danno d’immagine, contestuale, per di più, alle gravi lamentele da parte degli abbonati. La governance si sta impegnando proprio in questi giorni a recuperare i concerti, possibilmente con lo stesso programma e gli stessi artisti, in coda alla stagione sinfonica, in modo da poter offrire agli abbonati l’intera offerta musicale proposta in abbonamento. A breve verranno comunicate le date di recupero".

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