Cronaca

Il caso del finto smemorato: l'imprenditore palermitano trovato in Scozia lascia l'ospedale

Salvatore Mannino non tornerà nella sua casa di Lajatico - in provincia di Pisa - dove vivono la moglie, i quattro figli e la suocera. Si sarebbe diretto a Cuneo dove abita la madre

Salvatore Mannino

Salvatore Mannino, l'imprenditore palermitano ritrovato in Scozia con una "finta amnesia", ha lasciato l’ospedale Santa Chiara di Pisa. Nei giorni scorsi era tornato in Toscana ed era stato ricoverato nel reparto di Psichiatria del nosocomio pisano. L’uomo ha abbandonato l’ospedale da un’uscita secondaria per evitare cameraman, giornalisti e fotografi.

Mannino - scomparso da Pisa e poi ritrovato ad Edimburgo senza memoria - in queste settimane è stato un protagonista suo malgrado delle cronache nazionali, in particolare per la sua successiva confessione di essersi inventato tutto.  Era scomparso lo scorso 19 settembre. Era uscito da casa come sempre per accompagnare i figli a scuola, poi il lavoro. La sera, non vedendolo rientrare al solito orario, la moglie si era rivolta ai carabinieri. Dell'uomo nessuna traccia, tranne un bigliettino con un messaggio criptato che il figlio maggiore ha decodificato associando ogni numero scritto dal padre a una lettera: "Perdonami, scusa". Poi la scoperta della sua valigetta all’interno della quale c’erano 10.300 euro in contanti, alcuni documenti (tranne la carta d’identità), carte di credito e un pc portatile. Un mese dopo il ritrovamento a Edimburgo, in Scozia. 

Smemorato però non è mai stato. Avrebbe simulato la perdita di memoria "per dimostrare alla famiglia di essere importante". Ai medici avrebbe anche detto di sentirsi "oppresso dalla suocera". 

E Mannino probabilmente non tornerà nella sua casa di Lajatico dove vivono la moglie, i quattro figli e la suocera. Adesso sarebbe a Cuneo dove abita la madre, per passare un periodo di convalescenza. Il suo caso aveva avuto una risonanza nazionale ed era stato trattato anche dalla trasmissione televisiva di Rai Tre "Chi l’ha visto?".

Intanto dopo il grande interesse mediatico sul caso, ora la famiglia chiede riservatezza. L'avvocato Ivo Gronchi, su mandato della famiglia, in una lettera all'Ansa, ha chiesto agli operatori della comunicazione di lasciare che la vicenda venga affrontata a fari spenti. A chiarire definitivamente i misteri che la vicenda comunque ancora presenta, sarà, forse un giorno, lo stesso Mannino: "Se vorrà - si legge nella lettera - sarà lui a dover dare future risposte alle domande dei giornalisti".

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