Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

VIDEO | Cibo e vestiti per palermitani e migranti bisognosi, parte il progetto "La mia Casa"

La Città metropolitana ha ottenuto il finanziamento da parte del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Circa un milione e 800 mila euro lordi, per tutti i distretti coinvolti, che si tradurranno in distribuzione di beni di prima necessità e implementazione dei centri di ascolto

 

“Il senso di questa operazione è rendere visibili gli invisibili, e il percorso di visibilità è la via maestra per la sicurezza. Fatta questa premessa, questo progetto è la dimostrazione che è possibile collegare procedura e azione nel segno della persona". Con queste parole il sindaco metropolitano Leoluca Orlando ha commentato il progetto “La mia Casa”, presentato questo pomeriggio presso la Sala Sciascia di Palazzo Comitini.

"Le procedure - dice - che solitamente vengono utilizzate seguono la logica di trattare i servizi alla persona alla stregua dei servizi reali. Come se accompagnare una persona all’autonomia fosse identico a costruire una scuola. Ma l’ascolto e l’accompagnamento sono le caratteristiche più importanti di questo progetto, segno e senso del rispetto della persona e della sua unicità. Le azioni si compiono nella logica dell’ascolto e dell’accompagnamento e le procedure dovrebbero seguire questa stessa logica perché io sono persona e non individuo, noi siamo comunità e non gruppo casta o clan".

Presenti all'incontro con la stampa il sindaco metropolitano Leoluca Orlando, don Sergio Ciresi vice direttore Caritas Palermo (delegato dell'arcivescovo Corrado Lorefice), il dirigente Filippo Spallina, il responsabile del procedimento Antonio Chiummo della direzione Sviluppo cconomico Città metropolitana di Palermo e il sindaco di Carini Giuseppe Monteleone. Il progetto di inclusione sociale è un percorso per il contrasto alla grave emarginazione adulta e alla condizione di senza dimora, a valere sul Fondo Sociale Europeo, programmazione 2014/2020, Programma Operativo nazionale - Pon Po I Fead - “Inclusione e sul fondo aiuti europei agli indigenti”. La Città Metropolitana di Palermo ha ottenuto il finanziamento del progetto partecipando all‘avviso 4/2016 del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, direzione generale, che lo ha quindi finanziato. Il Progetto intende, nei territori che hanno manifestato l’interesse a partecipare, potenziare i servizi esistenti e allo stesso tempo promuovere la realizzazione di attività volte al rafforzamento della rete di servizi a bassa soglia e di pronto intervento sociale, per individuare soggetti adulti senza dimora per poterli condurre verso percorsi di autonomia.

Il progetto - che vede un finanziamento di un milione e 800 mila euro lordi per tutti i distretti coinvolti  - vedrà l'approvigionamento di beni di prima necessità in favore di adulti (siciliani e migranti regolari) in situazione di marginalità con problematiche socio-sanitarie e/o dipendenze patologiche, (biancheria, kit per l'igiene personale, indumenti, alimenti), sia per garantire livelli dignitosi di vita, sia per favorire una possibilità di aggancio verso percorsi di cura, assicurando anche connessioni con progetti di housing sociale e progetti personalizzati di accompagnamento all’autonomia.

“Con questo Pon - dice il vice direttore della Caritas don Sergio Ciresi - si intende continuare a richiamare l’attenzione sulla necessità di affrontare la povertà estrema delle persone senza dimora e sull’urgenza di ripensare l’attuale sistema di presa in carico di questi fratelli. Tutto questo prevendendo una pluralità di soluzioni e di modalità di accompagnamento, capaci di corrispondere alla specificità dei bisogni di queste persone troppo spesso relegate alla passività e considerate come 'scarto'”.

La Città metropolitana ha stipulato una convenzione con la Confraternita San Giuseppe dei Falegnami e la Soc. Coop. “La Panormitana”, bracci operativi della Caritas di Palermo, che, per fino al 30 dicembre 2020, gestiranno diverse attività. Per il distretto 42, per il territorio dunque di Palermo, 12 centri di ascolto e attività di accompagnamento; progetti formativi personalizzati; coordinamento e implementazione dei servizi mensa esistenti; implementazione distribuzione viveri, indumenti e prodotti per l’igiene personale; attività laboratoriali con finalità educative e socializzanti. Per il distretto 39, per il territorio dunque di Bagheria, sarà in funzione 1 housing (su immobile messo a disposizione dal Comune di Bagheria) e starter pack; 1 struttura di pronto intervento sociale (su immobile messo a disposizione dal Comune di Bagheria); 1 centro di ascolto e attività di accompagnamento; progetti formativi personalizzati. A Misilmeri, all'interno del distretto 36, prenderanno vita 1 centro di ascolto con connesse attività di accompagnamento, nonché avvità laboratoriali con finalità educative e socializzanti e progetti formativi personalizzati. 

L’amministrazione, con precedenti gare, ha inoltre affidato la realizzazione di altre attività, per la durata di otto mesi, nei territori di Carini e Petralia Sottana. Alla Coop "Iside" di Carini distretto 34, ha affidato 1 centro diurno a Cinisi, con somministrazione del pranzo (per 10 utenti al giorno) e 1 centro di distribuzione viveri e indumenti a Carini. Nel distretto 35 (Petralia Sottana) partirà infine 1 centro di distribuzione di cibo e vestiario. 

Potrebbe Interessarti

Torna su
PalermoToday è in caricamento