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Placido Armando Follari

Placido Armando Follari

Addio al "Comandante Otello", morto il partigiano Placido Armando Follari

Aveva 92 anni. Il cordoglio del sindaco, che due anni fa gli consegnò la medaglia della Città di Palermo: "Esempio di libertà, impegno sociale e politico e formidabile protagonista della resistenza antifascista". I funerali si svolgeranno ai Rotoli

"Con grande dispiacere ho appresso della morte del partigiano Placido Armando Follari, che nel corso della sua lunga vita è stato grande esempio di libertà, impegno sociale e politico e formidabile protagonista della resistenza antifascista. Esempio che con la sua inimitabile passione sapeva trasmettere soprattutto ai tantissimi giovani che ogni anno affollano il Giardino Inglese per la Festa della Liberazione. A nome mio e dell’intera Giunta porgo le condoglianze alla famiglia del 'Comandante Otello'". Lo ha detto il sindaco e presidente di Anci Sicilia Leoluca Orlando.
 
Il 16 aprile del 2013, nell’ambito delle celebrazioni del 70° anniversario della Resistenza ed in occasione del suo novantesimo compleanno, il sindaco Leoluca Orlando consegnò a Follari, per il tramite della figlia Patrizia, la medaglia della Città di Palermo. I funerali saranno svolti domani, giovedi 28 gennaio alle ore 10 presso il cimitero dei Rotoli. Il Sindaco ha disposto la presenza del Gonfalone della Città di Palermo.

"Con la morte del comandante Otello scompare un testimone delle lotte di liberazione dal regime nazifascista. I valori che il partigiano Placido Armando Follari ha rappresentato, oltre che negli articoli della Costituzione repubblicana, sono incarnati nella storia del movimento sindacale dei lavoratori". Così il segretario Cgil Palermo, Enzo Campo, che aggiunge: "La sua scomparsa proprio alla vigilia della Giornata della Memoria ancora di piu' ci spinge a ricordare che la lotta e i principi che il comandante Otello ha difeso rappresentano per noi l'essenza della nostra azione in difesa dei valori della Costituzione e dei diritti della persona. Nel salutarlo, sentiamo l'obbligo come Cgil di continuare quelle battaglie di libertà che tanti partigiani come Otello, Pompeo Colajanni, Placido Rizzotto, esponente di spicco e presidente dei combattenti e reduci Anpi quando fu ucciso, hanno portato avanti".

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