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Caos nella piscina comunale: "Ricatti e spazi stretti, è un carnaio"

Sono bracciate polemiche quelle degli utenti di viale del Fante che protestano per i tanti disagi quotidiani (sovraffollamento e strutture precarie). La vasca esterna perde acqua. Il capoimpianto: "Tubatura gruviera, come l'Emmental..."

C'è chi parla di situazione drammatica, chi tira fuori il vocabolo "mafia" (nel senso più leggero del termine), chi fa riferimento a un "carnaio". Benvenuti nella piscina comunale di viale del Fante. Sono bracciate polemiche quelle degli utenti di viale del Fante. Che protestano per i tanti disagi quotidiani. Ovvero: sovraffollamento, orari ballerini, condizioni precarie degli impianti. Intanto una notizia: la piscina esterna (al momento inagibile) non chiuderà per un anno. Perché il Comune ha dato il via libera agli interventi tampone.

"Dopo una riunione negli uffici del Settore edilizio - dice il capoimpianto Luigi Scuto -.  il Comune ha delegato i lavori all'Amg che sta affidando le operazioni a una ditta". Verrà eliminata la tubatura interna. Un impianto idraulico ormai vecchio di 40 anni, completamente corroso dal cloro... e dal tempo. Danni strutturali che ammonterebbero - si dice - a un milione di euro, e che risalgono al periodo della costruzione dell'impianto. Interventi risolutivi mai realizzati e soluzioni temporanee: risultato: la piscina fa acqua. "Abbiamo una tubatura colabrodo - spiega Scuto -. Avete presente l'Emmental? Non sappiamo in realtà a quanto ammontano i danni, ancora devono fare indagini. Con gli interventi di riparazione andremo avanti fino a maggio, poi a luglio passeremo ai lavori definitivi". Che potrebbero costringere la struttura a una lunga chiusura. Verso la definizione anche gli intoppi relativi al riscaldamento. "Il sistema attuale è obsoleto - spiega il capoimpianto - ma stanno arrivando tre caldaie nuove". 

Resta il problema degli spazi. La sensazione è che forse servirebbe una terza vasca. Solo due corsie per i nuotatori che non sono iscritti alle società sportive. Perché alcune "categorie" - è l'accusa - godono di privilegi. Il capoimpianto chiede pazienza e fa chiarezza. "Abbiamo 8 corsie - il riferimento di Scuto è alla vasca interna -. Però una è riservata ai portatori di handicap. un'altra a polizia municipale e Finanza. Restano solo 6 corsie: 4 sono destinate alle 50 associazioni sportive e due al pubblico. Servono sacrifici da parte di tutti". 

Spartizione inaccettabile per gli utenti "normali" (nei mesi scorsi si sono riuniti in un "movimento unico") che chiedono spazio per le loro bracciate e parlano di "ricatto sportivo". Siccome i privati pagano - è il ragionamento malizioso - allora il Comune li lascia fare. "La piscina comunale è un carnaio, è 'venduta' alle società private - attacca Erminia Scaglia, una utente -. C'è un sovraffollamento sproporzionato, ai limiti della legge e c'è il serio rischio di farsi male, anche perché ci sono utenti diversi che nuotano a velocità differenti e ognuno col proprio stile. Servirebbe più spazio. In nessuna piscina d'Italia succede questo".

Sulle polemiche sull'orario d'ingresso al pubblico, Scuto puntualizza: "La piscina apre alle 8 e chiude alle 15, dal lunedì a venerdì. Invece il martedì e il giovedì le vasche sono a disposizione del pubblico pure dalle 18 alle 19.45, con 4 corsie. I problemi di sovraffollamento sono soprattutto dalle 12 alle 13, ma gli spazi sono questi e più di così non possiamo fare...".


 

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