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Carabinieri in piazza Magione - foto archivio

Carabinieri in piazza Magione - foto archivio

Magione, cane aizzato contro i carabinieri: uno di loro spara e lo uccide

I militari stavano fermando un giovane che rispondeva all'identikit di un rapinatore appena segnalato. Sotto shock una diciassettenne che sarebbe stata sfiorata dal bossolo. Dal Comando provinciale: "E' stata legittima difesa"

I carabinieri stavano cercando di fermare un presunto rapinatore e quest'ultimo gli ha aizzato contro il proprio cane che ha azzannato più volte un militare, che per difendersi si è trovato costretto a esplodere un colpo di pistola uccidendo l’animale. E’ accaduto nella notte tra sabato e domenica, quando una pattuglia è arrivata in piazza Magione per rispondere alla nota di ricerche di un malvivente che aveva minacciato un ragazzo e si era fatto consegnare 150 euro per poi allontanarsi. Sotto shock una diciassettenne che ha assistito alla scena, trasportata con l’ambulanza in ospedale.

L’episodio è avvenuto intorno alle 00.45 di domenica, proprio di fronte al pub-ristorante "Gudà". A raccontare l’episodio alla redazione di PalermoToday è la zia della ragazza, alla quale i medici hanno dato due giorni di prognosi e alcune gocce di tranquillante per calmarla: “Mia nipote era uscita con il suo fidanzato - dice la donna -, il fratello e altri amici. Si sono trovati molto vicini ad alcuni carabinieri che stavano fermando un sospettato, il quale ha reagito e ha scagliato l’animale inferocito contro il militare.

Lo aveva già azzannato e lui ha esploso un colpo nonostante ci fossero molte persone vicine". Dal Comando provinciale arriva la secca replica: "Il nostro carabiniere era stato già morso in più parti, è stata legittima difesa". Qualche altro testimone, però, riferisce di aver sentito il carabiniere che diceva poco prima "Ora questo cane lo abbatto", ipotizzando che abbia sparato infastidito e preso dal panico.

La nipote, racconta ancora la zia, sarebbe stata raggiunta alla testa dal bossolo: "Ha sentito come un senso di calore, una bruciatura, ma fortunatamente non si è fatta nulla. Mi chiedo però se sia possibile sparare così o se invece non sarebbe stato meglio utilizzare un taser". E’ andata peggio al carabiniere, morso in più parti del corpo e trasportato al Policlinico con un’ambulanza: per lui sono trenta i giorni di prognosi. Non è chiaro se la persona fermata fosse il rapinatore ricercato, ma ad ogni modo adesso dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale. In programma per stamattina il giudizio con il rito della direttissima.

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