Mercatini blindati: niente riapertura, arrivano polizia e carabinieri in tenuta antisommossa

Lo stop è stato deciso perché i commercianti non avrebbero voluto sottoscrivere gli adempimenti relativi al rispetto di norme di prevenzione sanitaria. A scoraggiare le intenzioni degli ambulanti anche la presenza dei vigili

Il mercatino (che non c'è) a Falsomiele con i carabinieri - foto Gabriele Cusimano

Le bancarelle sono rimaste piegate. Guerra aperta a Palermo tra i venditori ambulanti e il Comune sulle regole per riavviare dopo il lockdown i mercatini rionali, che stamattina non sono ripartiti. La decisione di non far aprire è arrivata nella tarda serata di ieri. Momenti convulsi che proviamo a ricostruire: il Comune aveva convocato per le 16 di ieri una riunione con i rappresentanti dei commercianti autorizzati alla vendita ambulante nei mercati in vista della riapertura ma "preso atto dell'assenza dell'organizzazione maggiormente rappresentativa", ha detto l'assessore al ramo Leopoldo Piampiano, l'Amministrazione "non può che comunicare che nessun provvedimento di riapertura dei mercati rionali può essere in atto emanato e che qualsiasi attività di vendita dovrà quindi considerarsi non in regola con le vigenti normative e come tale sanzionata". 

Lo stop è stato deciso perché i commercianti non avrebbero voluto sottoscrivere gli adempimenti relativi al rispetto di norme di prevenzione sanitaria. In assenza quindi di impegni formalmente sottoscritti da parte dei singoli commercianti al rispetto delle norme emanate dallo Stato e dalla Regione, il Comune "non può autorizzare la ripresa delle attività dei mercati e non le autorizzera fin quando i commercianti stessi non avranno dichiarato di conoscere ed applicare le prescrizioni vigenti".

Gli ambulanti hanno ribattuto accusando il Comune di aver stravolto l'intesa raggiunta dopo un lungo lavoro. Questa la posizione di Confimprese, organizzazione maggiormente rappresentativa con oltre 350 ambulanti iscritti. Al coordinatore Giovanni Felice - stamane in viale Francia a protestare - non è andato giù l'alt ad alcuni mercati. Ad esempio quelli di via Galileo Galilei e del Cep. "C’era pure il problema del mercatino di Falsomiele, che secondo gli uffici non esisteva e invece abbiamo scoperto che c'è una graduatoria in piedi dal '96 e il Comune non ha ancora chiuso l'istruttoria per le assegnazioni". Secondo Felice, "gli ambulanti sono pronti a rispettare le regole anti Covid, anzi hanno preso tutti gli accorgimenti necessari. Ciò che non accettiamo è il taglio dei mercatini, così l'amministrazione ci manda 'kaputt'".

A scoraggiare gli ambulanti stamattina la presenza della polizia municipale e della celere, come ad esempio nel mercatino di viale Francia (nelle foto) - al momento letteralmente blindato - pronti a intervenire qualora qualcuno avesse cominciato a montare le bancarelle. A Falsomiele per bloccare i mercatari sono stati necessari i carabinieri in tenuta antisommossa che hanno presidiato l'area.

"In viale Francia si sta cercando di discutere con i mercatari che si sono presentati regolarmente in un contesto pattugliato della polizia e vigili urbani. Situazione di incertezza ma al momento niente bancarelle", dice Marcello Susinno, consigliere comunale presente sul posto. "Sembrerebbe che occorra un’ordinanza del Sindaco che dia il via. Nessuno vuole togliere la possibilità ai mercatari di lavorare, ma dalle parti di viale Francia monta anche la protesta dei residenti. C’è chi si è fatto il giro di tutti i condomini per distribuire i fogli per raccogliere migliaia di firme da inviare sul tavolo del sindaco. Percepisco che le preoccupazioni montano per i rischi connessi al Coronavirus – continua Susinno - ed è per questo che ho scritto a Orlando affinché si valuti al più presto lo spostamento del mercato nell’area tra via Monti Iblei, via Biagio Pace e via Cannarrozzo, che si presterebbe maggiormente ad accogliere il mercatino il martedì attenuando i disagi per i residenti in assenza di palazzi dando al contempo la possibilità ai mercatari di potere lavorare regolarmente e in condizioni di sicurezza". "Avevamo spiegato a suo tempo – conclude Susinno – che li mercato doveva essere provvisorio, massimo due anni, per consentire i lavori per il raddoppio ferroviario ed è per questo che i residenti avevano comunque accettato con rassegnazione; invece ne sono passati 5, per effetto dei vari contenzioni tra SIS e RFI, e così l’incubo continua, ma in tempo di Coronavirus la questione si complica ulteriormente".

La giunta comunale, intanto, ieri pomeriggio ha adottato il vademecum per la riapertura dei mercatini che era stato redatto dall'Ufficio di gabinetto del sindaco, Leoluca Orlando, con l'area delle Attività produttive. Nel testo è specificato che "la comunicazione formale da parte dei gestori di essere in condizioni di rispettare le superiori linee guida finalizzate alla tutela della salute pubblica è considerata condizione necessaria per lo svolgimento delle attività". 

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Orlando ieri aveva spiegato: "L'amministrazione comunale ha predisposto piani di intervento ed utilizzo dettagliati per ciascun'area ove insistono i mercati rionali, anche con il coinvolgimento delle aziende partecipate ed in collaborazione con le forze dell'ordine. Sono piani predisposti in conformità alle prescrizioni previste nei provvedimenti pubblicati nelle ultime ore a livello nazionale e regionale ed alle quali tutti sono tenuti ad adeguarsi. Gli uffici hanno fatto un lavoro che mira a tutelare prima di tutto la salute dei cittadini, tenendo ovviamente conto delle esigenze di tutti. Ci auguriamo che a queste prescrizioni di buon senso tutti si adeguino, altrimenti il danno sarà per tutta la comunità, a partire dai commercianti che non potranno riprendere la propria attività".

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