Venerdì, 6 Agosto 2021
Mafia

Spazzata via da 600 chili di tritolo: l’auto della scorta di Falcone arriva a Roma

La storia di un viaggio, quello della Croma blindata, continua ancora. La teca con i resti della Quarto Savona Quindici sarà esposta dal 24 gennaio: "E’ il simbolo di uno degli eventi più terribili della storia d’Italia"

La Quarto Savona Quindici

“Quarto Savona Quindici: la memoria in viaggio” è il progetto con il quale la Regione Lazio promuove dal 24 al 31 gennaio, presso la Galleria Alberto Sordi in piazza Colonna a Roma l’esposizione della Teca che custodisce i resti della Croma blindata su cui viaggiavano gli uomini della scorta di Giovanni Falcone: Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Portando per la prima volta la Teca da Palermo a Roma la Regione vuole raccontare la storia di chi viaggiava su quell’auto, i ragazzi della “Quarto Savona 15” (nome in codice della scorta). La Regione Lazio ha rivolto un invito a tutti i cittadini romani e agli studenti a rendere omaggio ai ragazzi della scorta di Falcone che viaggiavano su quell’auto che il 23 maggio del 1992, fu colpita in pieno dalla deflagrazione di 600 chili di tritolo e ritrovata distrutta, in un uliveto a diverse centinaia di metri di distanza dal luogo dell’attentato.

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È un orrore raccontato attraverso una serie di dettagli che fanno storia e che costituiscono memoria. La storia di un viaggio, quello della croma blindata è la storia di un percorso che non finisce sotto il tritolo del 23 maggio 1992 ma che continua ancora e che permette a quell’auto di percorrere ulteriori chilometri. “E’ il simbolo di uno degli eventi più terribili della storia d’Italia. La ‘Quarto Savona Quindici’ rappresenta un monito perenne per non dimenticare la strage di Capaci e tutte le vittime innocenti delle mafie. Abbiamo sentito il dovere di organizzare la tappa romana di un viaggio che, grazie a Tina Montinaro e alla polizia di Stato, percorre le città dell’Italia per affermare che la memoria di uomini straordinari che hanno perso la vita per la democrazia è viva solo se tutti insieme riusciamo a trasformarla in impegno quotidiano contro tutte le mafie”, afferma il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“La memoria è si ricordo ma è anche speranza, è la speranza che passa da un percorso di cultura e legalità realizzato da anni all’interno delle scuole e nei confronti di ragazzi che quel giorno non erano ancora nati, ma che hanno la possibilità di rendere omaggio alla Teca e aggiungere carburante a quell’auto, permettendo al contachilometri di quella croma di continuare a girare”, conclude il Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, Gianpiero Cioffredi. Mercoledi 24 gennaio alle ore 12 all’inaugurazione della Teca parteciperà Tina Montinaro, vedova del caposcorta Antonio Montinaro che alle 9.30 sarà intervistata da Enrico Bellavia di Repubblica alla Sala Umberto di via della Mercede a Roma alla presenza di 400 studenti degli Istituti Superiori in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale.
 

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