Venerdì, 6 Agosto 2021
Mafia

"La mafia controllava anche le feste rionali", undici arresti alla Noce

Nel 2015 i boss avrebbero imposto al parroco della chiesa del Sacro Cuore di organizzare una festa di quartiere. Il ricavato usato per le famiglie dei detenuti. Gli indagati sono accusati di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo mafioso, estorsione aggravata

Operazione "Settimo quartiere" -le intercettazioni

Anche le feste rionali avvengono sotto il controllo di Cosa nostra. E' quanto emerge dall'inchiesta condotta dalla polizia, che stamani ha fatto scattare le manette ai polsi di undici persone (I nomi degli arrestati). Gli indagati sono ritenuti appartenenti al mandamento della Noce. Sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso. Sono in corso anche numerose perquisizioni e sequestri.

L'uscita degli arrestati dalla Squadra Mobile | Video

L'operazione è stata denominata "Settimo quartiere". Dalle indagini è emerso come i vertici della famiglia mafiosa "esercitassero il ferreo controllo del territorio con il sistematico tentativo di imporre il pizzo". Chi non si piegava alle richieste era fatto oggetto di "pesanti ritorsioni come nel caso di un commerciante cui era stata incendiata la casa quale conseguenza al suo diniego di sottomettersi al racket. Significativo anche il tentativo dell'organizzazione mafiosa di ottenere la 'sponsorizzazione religiosa' in occasione di una festa rionale interamente studiata e gestita da Cosa nostra al fine di raccogliere quanto più denaro possibile da destinare al sostentamento degli affiliati e dei familiari dei detenuti mafiosi".

Ruperti: "Quando le vittime si ribelleranno finirà la mafia" | Video

Si tratta della festa della parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, nel settembre 2015. Un evento sostanzialmente imposto al parroco della Noce. La festa è stata per i boss anche un'occasione per ostentare il loro potere. "La conferma del riconoscimento della loro posizione - spiegano gli inquirenti - è stata puntualmente registrata quando la speaker, dal palco, ha salutato pubblicamente 'Giovanni del terzo piano' , con chiaro riferimento a uno degli arrestati" che seguiva la festa dal balcone di casa.

Le intercettazioni: "Ci amu a sparari na vitrina" | Video

Gli ambulanti ammessi a montare le loro bancarelle nella zona della festa erano costretti a versare nelle casse mafiose l'intero ricavato delle vendite. 

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