Cronaca

Niente sfratto per l'istituto Gramsci, il Comune: "Potrà proseguire attività"

L'Istituto risulta debitore di 59 mila euro, ma Palazzo delle Aquile sta predispondendo il rinnovo della concessione. Orlando: "Intendiamo dare il massimo riconoscimento e la massima valorizzazione all'importante lavoro culturale svolto"

Istituto Gramsci

Si avvia a un lieto fine la vicenda dell'Istituto Gramsci, che rischiava lo sfratto dai Cantieri Culturali della Zisa per un ingente debito con il Comune. L'Istituto - che ospita oltre 35 mila libri, decine di migliaia tra documenti e carte originali, collezioni archivistiche e donazioni bibliotecari - risulta debitore di 59 mila euro ma il Comune sta predispondendo il rinnovo della concessione.

"Su indicazione del sindaco Leoluca Orlando - si legge in una nota di Palazzo delle Aquile - gli uffici del settore del Patrimonio hanno predisposto un provvedimento di rinnovo del rapporto concessorio con l'istituto Gramsci che in atto fruisce di alcuni locali dei Cantieri culturali della Zisa nei quali svolge attività culturali.

"Intendiamo dare il massimo riconoscimento - sottolinea Orlando - e la massima valorizzazione all'importante lavoro culturale che l'Istituto compie e per questo sono certo che già nei prossimi giorni potremo sottoscrivere un accordo che permetta la prosecuzione dell'attività".

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