Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Sigilli all'ippodromo, animalisti in ansia: "Cavalli senza casa e senza futuro"

Le associazioni Enpa e Leidaa scrivono al Comune: "Indire una gara per identificare il nuovo gestore, la situazione è paradossale. A serio rischio la salute e il benessere degli animali"

Le associazioni Enpa e Leidaa esprimono "grande preoccupazione per la sorte dei cavalli dell'ippodromo della Favorita. "Gli animali, infatti, su cui pende un'ordinanza comunale di trasferimento dalla struttura, si trovano in una situazione - afferma una nota - di grande precarietà con luce e l'acqua razionate, secondo alcune segnalazioni". Enpa e Leidaa hanno chiesto conferma al Comune di Palermo senza però ricevere alcuna risposta. Insomma, "se confermata, si tratta di una situazione insostenibile che si protrae ormai da troppo tempo e che, come è evidente, mette a serio rischio la salute e il benessere degli animali".

Per questo, Leidaa ed Enpa chiedono al Comune di Palermo di individuare con urgenza un soggetto istituzionale che si faccia carico dell'emergenza e che trovi una via d'uscita in linea con i bisogni e le esigenze etologiche degli equidi". Il problema nasce a seguito dell'interdittiva antimafia disposta dal prefetto a carico del gestore dell'ippodromo, la società Ires. Al provvedimento prefettizio è seguita un'ordinanza del sindaco con cui il Comune, oltre a revocare la gestione dell'ippodromo, imponeva lo sgombero dei box che la stessa Ires aveva affittato e dove sono tuttora accuditi circa cento animali.

"La situazione è paradossale: a breve il Comune dovrebbe indire una gara per identificare il nuovo gestore dell'ippodromo, ma intanto - afferma la nota - i cavalli della Favorita sono senza casa, senza certezze e, forse, con i servizi essenziali ridotti al minimo". 

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