"Dona un uovo per un sorriso" in favore dei bambini del Capo: centinaia all'iniziativa

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Cancelli presi d'assalto, ieri pomeriggio, all'oratorio dell'Istituto "Boccone del Povero" di piazzetta San Marco 8, al Capo, dove in centinaia hanno fatto a gara per conquistare una delle uova di cioccolata della campagna di raccolta "Dona un uovo per un sorriso".

Un'iniziativa lanciata da Ottavio Zacco, vicepresidente della Prima Circoscrizione, e Lorenzo Catalano, del Comitato "Salviamo il Mercato del Capo", desiderosi di regalare una Pasqua diversa ai bambini del centro storico. Circa 700, più esattamente 692, le uova di Pasqua raccolte grazie alla donazione di tanti cittadini palermitani alle Confraternite del Capo (Maria SS. Del Lume al Noviziato, Santa Rosalia ai Quattro Coronati, S. Onofrio, Maria SS. della Mercede al Capo, Maria SS. delle Grazie ai Pirriaturi, Maria SS. del Paradiso, l'associazione "Cristo nei Poveri" e lo stesso "Boccone del Povero") che in questi giorni hanno lavorato incessantemente.

"Siamo stanchi ma soddisfatti di quanto realizzato - afferma Ottavio Zacco - anche perché abbiamo ancora una volta testato la bontà e il grande cuore di tanta gente. Un altro tassello del grande mosaico che vogliamo costruire nel centro storico, per renderlo più vivibile e rispondente alle esigenze di chi lo abita". Felice anche l'altro compagno di avventura di viaggio, Lorenzo Catalano, promotore del progetto solidale "Dona un buono pasto per un pasto buono", che ha sin da subito puntato a fare in modo che la distribuzione dei pasti da parte delle sorelle dell'Istituto "Boccone del Povero" avvenisse 7 giorni su 7, invece che solo alcuni giorni alla settimana.

"Le cose sono molto cambiate grazie a Ottavio Zacco e Lorenzo Catalano, che hanno fatto tanto per noi - afferma suor Marie Jeanne Meta Mulamba, il cui istituto ospita anche una casa di riposo -, dandoci modo di offrire risposte concrete a chi ha bisogno. Da due giorni iniziali oggi prepariamo e distribuiamo pasti caldi cinque giorni alla settimana, garantendo al contempo assistenza morale e spiritualea numerose famiglie del quartiere".

Un impegno costante e in salita, infatti il prossimo passo da fare sarà quello mettere la cucina a norma. Non uno scherzo, dal momento che i lavori di ristrutturazione ammonterebbero a circa 20mila euro e le sorelle non hanno tutta questa disponibilità economica. Nel frattempo, le tante iniziative come quella delle Uova di Pasqua fanno da corollario al lavoro più grosso, facendo conoscere anche al resto della città questa realtà. Tanti, infatti, i volontari che questo pomeriggio hanno voluto dare una mano nella distribuzione. Anche volti noti, come Luca De Paoli e Giorgio Gulì, nascosti tra le confezioni colorate di uova per bimbi e bimbe, al cioccolato al latte o fondenti, da scegliere tra quelli con le sorprese più speciali.

"E' stato come tornare bambini - dicono entrambi, non nascondendo il desidero di portare anche loro a casa l'uovo con la maschera a sorpresa dei Minions - vivendo insieme a tutti questi volontari una Pasqua dallo spirito molto diverso. Iniziative come queste dovrebbero essere tutti i giorni".

"Siamo veramente felici - conclude Lorenzo Catalano - perché abbiamo superato di gran lunga tutte le aspettative. E' stato versamente bello potere fare qualcosa, ricevendo in cambio il sorriso dei tantissimi bambini di questo quartiere. Non è, però, finito qui perché le uova rimaste, domani le distribuiremo ai bambini che non sono potuti venire per l'influenza o altri motivi, per poi passare alle comunità alloggio del quartiere dove risiedono tanti bimbi. Un'occasione per far trascorrere una Pasqua felicea chi può non averne la possibilità, dimostrando di voler essere persone più attente a chi sta meno bene di noi e di cui non sempre ci accorgiamo".

Gilda Sciortino

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