Incidenti stradali Oreto-Stazione / Via Emanuele Paternò

Muore mentre va a partorire, vita del neonato appesa a un filo

Restano gravissime le condizioni del bambino che ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale del Civico. I medici: "Poche speranze". La settimana scorsa un reportage di PalermoToday sulla pericolosità della strada

Restano ancora gravissime le condizioni del piccolo che portava in grembo Rosanna Maranzano, morta in un terribile incidente nel tardo pomeriggio di ieri in via Emanuele Paternò, nei pressi di piazza Scaffa. I medici lo hanno operato nella notte, ma le sue condizioni restano disperate. "Il bambino - fanno sapere dall'ospedale Civico - è ancora in condizioni disperate e gravi. Da ieri sera si trova nel reparto di terapia intensiva neonatale del nostro ospedale e lì sta ricevendo delle cure molto avanzate. Si tratta in particolare di un trattamento d'ipotermia, che serve a rallentare i processi di degenerazione delle cellule nervose, necessario perchè il piccolo è nato a mezz'ora di distanza dalla morte della madre. Non sono molte le speranze di vita per il piccolo. Se il suo cuore continuerà a battere, comunque, dovrà fare i conti con gravi problemi cerebrali".

Rosanna Maranzano, 22 anni, stava andando al Policlinico per partorire, quando l'auto su cui viaggiava, una smart guidata dal marito, per cause ancora da accertare è uscita fuori strada e si è capovolta. Soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata al Civico, per la giovane donna purtroppo non c'è stato nulla da fare. L'uomo invece, Giuseppe Zito, 23 anni, è stato ricoverato in condizioni non gravi.

Non si esclude che l'incidente possa essere stato causato dall'eccessiva velocità o dalle pessime condizioni del manto stradale. Il ponte Bailey era già stato segnalato dai vigili del fuoco cinque anni fa perché poco sicuro. E nemmeno una settimana fa un reportage di PalermoToday aveva evidenziato la pericolosità della via Emanuele Paternò. Che per un lungo tratto è priva del guard rail, rendendo così tangibile il rischio di finire nel fiume Oreto.

Forse ora chi di dovere farà qualcosa. Si provvederà a sistemare l’asfalto e magari verranno montate le protezioni. Però quel qualcuno arriverà tardi: la corsa di Rosanna è finita sul ponte Bailey. Speriamo che quella del piccolo possa continuare.
 

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