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VIDEO | Il Covid, i mesi in coma all'Ismett e le preghiere: la festa per il "guerriero" tornato a casa

E' l'8 novembre quando Giuseppe Mistretta, 36 anni e nessuna patologia pregressa, comincia a stare male. Tampone positivo: è l'inizio del calvario. Poche le speranze. Poi la guarigione e un intero quartiere ad accoglierlo. E ora, anche se a fine febbraio, festeggerà il Natale con la sua famiglia...

 

"Bentornato guerriero" è lo striscione che ci accoglie in un vicolo in zona Perpignano. E' l'8 novembre quando Giuseppe Mistretta, meccanico di 36 anni senza nessuna patologia pregressa, comincia a stare male. La febbre, i dolori muscolari, tampone positivo: è l'inizio del calvario. Nessuna cura è efficace, in 6 giorni viene intubato e messo in coma farmacologico, tra le mille domande dei figli, un bimbo di 5 e una bambina di 11 anni. Passano i giorni, le settimane, e l'attesa di quelle chiamate quotidiane diventa sempre più difficile. A fine dicembre, ormai con poche speranze, con un polmone perso e uno con una funzionalità al 20 per cento e i reni affaticati dalla dialisi, viene trasferito all'Ismett dove viene sottoposto all'Ecmo, una sofisticata e avanzata tecnica di circolazione extracorporea: sembra un miracolo persino ai medici ma inizia a intravedersi una luce.

Il 22 gennaio arriva quella videochiamata tanto attesa. Giuseppe finalmente è sveglio, i suoi polmoni sono tornati a respirare e può salutare, anche se solo con gli occhi sua moglie Angela. Il 23 febbraio torna a casa, ad attenderlo c'è tutto il quartiere e gli amici di sempre. Ancora non può camminare da solo, non può parlare per via di una tracheotomia ma può continuare la sua battaglia circondato dall'amore. Purtroppo ai sintomi del virus si aggiunge quello subdolo delle difficoltà economiche, senza un posto fisso e con un affitto da pagare. Il racconto di Angela, incredula, accanto a un albero ancora pieno di luci: "E' stata dura, durissima. L'albero è ancora qui perché il piccolino ogni giorno pregava perché suo papà lo vedesse. Ora, anche se a fine febbraio, festeggeremo finalmente il Natale insieme"

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