"Giù le mani dalle donne": l'istituto Antonio Ugo ospita il comitato "Noi siamo dalla vostra parte"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Si è svolto, lo scorso 25 novembre, presso l'aula magna dell'istituto comprensivo Antonio Ugo un incontro/confronto volto alla sensibilizzazione di adulti e ragazzi sul tema del contrasto alla violenza sulle Donne. All'incontro organizzato dai ragazzi del Comitato "Noi siamo dalla Vostra Parte" hanno partecipato: l'Assessore regionale all'Istruzione Roberto Lagalla, , il Presidente della Commissione Attività Sociali della V Circoscrizione Salvo Altadonna, la Dirigente e membro del Comitato Valeria Catalano, la Direttrice dell'Associazione Penelope Genga Antonella, Le Psicologhe Roberta Rini e Laura D'Anna del Comitato Noi Siamo dalla Vostra Parte, Alessandro Salerno, Nadia Carapezza e Flavia Urso promotori del Comitato. Ad aprire i lavori il Preside Riccardo Ganazzoli che ha sottolineato come la diversità di genere sia una delle molteplici diversità in cui ci si imbatte lungo il percorso educativo di promozione della cultura dell'accoglienza.

Ancora una volta la Scuola è chiamata a svolgere un ruolo fondamentale perchè l''investimento negli studi è per le donne un irrinunciabile strumento per la realizzazione dell'indipendenza economica dall'uomo e la conquista della propria libertà. Bisogna coltivare nei giovani la fiducia nelle Istituzioni e condurli, al riparo da ogni populismo, a prendere consapevolezza che tanti passi avanti sono stati fatti: dalla riforma del diritto di famiglia del 1975, all'abrogazione, nel 1981, della "causa d'onore", come attenuante dell'omicidio, alla costruzione di una rete di servizi a protezione e sostegno delle donne vittime di violenza, fino all'approvazione, nello scorso mese di luglio del cosiddetto "codice rosso".

E' stata poi la volta della Prof.ssa Marilena Salemi Presidente Comitato e docente dell'I.C. Antonio Ugo, che ha dichiarato: "esercitare qualsiasi forma di violenza nei confronti delle donne significa violare i diritti umani. La violenza è figlia della fragilità e della debolezza. l'Incontro ha poi visto Alessandro Salerno leggere un grigio elenco di donne passate alla cronaca per le loro storie di violenze subite e riflettendo sulla meschinità dell'uomo che vede nella donna un oggetto da possedere. Antonella Genga ha raccontato le attività di tutela e di reinserimento che l'Associaizone Penelope porta vanti ed insieme al contributo di Roberta Rini e Claudia D'Anna hanno composto un quadro su come scuola e società debbano prendersi cura dell'educazione delle giovani generazioni.

L'Assessore Lagalla è intervenuto ricordando come violenza sia in generale il mancato rispetto delle regole di convivenza sociale e che la politica fugge le proprie responsabilità nel riconoscimento della Donna e della propria uguaglianza all'uomo. Salvo Altadonna si è in fine soffermato sull'importanza di mediare le storie di violenza sulle donne, di omofobia, di intolleranza culturale nei confronti degli alunni. Molto spesso - ha detto Altadonnna - i ragazzi soffrono l'influenza dell'adulto che ha un suo pensiero strutturato e che non sempre tiene conto di quanto la società oggi sia differente. "Nello specifico ritengo che alcuni di quelli che noi chiamiamo problemi per i nostri ragazzi non lo siano. Io - ha dichiarato il Consigliere - sono contrario all'idea che la nostra società debba rincorrere l'uguaglianza e contemporaneamente dire che la diversità è ricchezza. Abbiamo il dovere di pesare le parole quando parliamo con i ragazzi, dobbiamo, per convinzione, sostituire uguaglianza con equità ed ancora integrazione con accoglienza e dobbiamo farlo per primi noi adulti,soltanto successivamente potremmo permetterci il lusso, che ad oggi può permettersi solo la Scuola, di essere da esempio ai ragazzi.

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