Escluso dalla gita perché papà non legge gruppo Whatsapp: il bimbo alla fine partirà coi compagni

La singolare vicenda della scuola Cuscinà a Villa Tasca si è conclusa con un lieto epilogo: il piccolo salirà sul pullman. Il genitore aveva protestato perché la chat era stata usata come unico mezzo di comunicazione

Il plesso Alfredo Cuscinà

Problema risolto. Il bambino di otto anni, inizialmente escluso dalla gita di classe, domani partirà. Suo papà non aveva letto il messaggio Whatsapp con il quale la rappresentante di classe chiedeva ai genitori se avessero intenzione o meno di mandare i propri figli in "trasferta" nel Trapanese. Così il piccolo alunno era stato escluso. La singolare vicenda della scuola Cuscinà a Villa Tasca si è conclusa con il lieto fine dopo l'articolo di PalermoToday. Ad aggiornare la redazione sull'epilogo è il papà del bimbo: "Trovato un posto sul pullman".

Il papà del bambino aveva raccontato di non riuscire sempre a leggere tutti i messaggi del gruppo perché le notifiche sono tantissime e lui è impegnato con il lavoro. Venuto a conoscenza dell'iniziativa che la direzione didattica del plesso Arculeo stava organizzando, ha contattato la capoclasse per chiederle di far partecipare il figlio: "Mi ha detto che il pullman era già stato prenotato ed era pieno". Il papà, infuriato, aveva a quel punto deciso di abbandonare la chat e di lanciare un appello per richiedere che questi gruppi venissero aboliti e di ritornare al caro vecchio metodo delle comunicazioni scritte nei diari. 

La vicepreside Ornella Faraci - contattata dalla redazione - è riuscita a risolvere il problema: sul pullman un posto per il piccolo è stato trovato. Domani quindi andrà nel Trapanese insieme a tutti i suoi compagni di classe. 

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