Cronaca

Nuova dirigenza per il Cus, Cgil: "Sia gestito in modo imprenditoriale"

L'appello in vista del passaggio di gestione che si terrà ad aprile, con l'elezione dei nuovi vertici. Slc e lavoratori, a chi prenderà in mano la gestione degli impianti, chiedono una gestione non solo orientata all'attività agonistica

La Slc Cgil e i lavoratori del Cus esprimono forte preoccupazione per il futuro del centro sportivo universitario. E chiedono che la struttura sportiva sia gestita, a difesa della sua sostenibilità economica e dell'occupazione, con una visione più “imprenditoriale”. L'appello in vista del passaggio di gestione che si terrà ad aprile, con l'elezione dei nuovi vertici. Slc e lavoratori, a chi prenderà in mano la gestione degli impianti, chiedono una gestione non solo orientata all'attività agonistica. 

“Il prossimo cambio al vertice di aprile sarà una tappa fondamentale per comprendere se, anche alla luce della rinnovata e gravosa convenzione con Unipa, possano arrivare quei riscontri oggettivi che assicurino la sostenibilità della struttura e il rilancio del ruolo che il centro di via Altofonte deve avere per la città”, dichiara la segreteria provinciale della Slc assieme alle Rsu del Cus.

Le richieste d’incontro inviate dalla Slc Cgil Palermo nei mesi scorsi, con le rivendicazioni su organizzazione lavoro, ricerca di nuove risorse e nuovi sponsor per il rilancio del centro, sono cadute tutte nel vuoto. “Segno inequivocabile di una gestione poco imprenditoriale – dice la Slc Cgil -  Pur comprendendo che una presidenza e un consiglio direttivo uscenti non avrebbero potuto assumere impegni a medio e a lungo termine, auspichiamo per il futuro un’inversione di marcia che garantisca la salvaguardia del lavoro e delle attività del Cus Palermo, con una visione d’insieme che fino ad oggi non si è mai manifestata”. 

“Il Cus Palermo, i suoi lavoratori e i fruitori della struttura meritano una gestione attenta e maggiormente organizzata, non frutto dell’improvvisazione e che, al di là delle attività agonistiche – aggiunge la Slc - punti su formazione, investimenti, nuove attività e che guardi con prospettiva a nuove risorse economiche e a nuove figure professionali per raggiungere obiettivi importanti”. 

Il sindacato chiede dunque un confronto affinché, nei programmi della futura dirigenza, possa essere aperta una discussione sulla riorganizzazione del lavoro, che punti alla continuità occupazionale e  allo sviluppo, senza tralasciare aspetti con ricadute sui singoli lavoratori come accantonamento  del tfr, erogazione della 14^ mensilità, i livelli inquadramentali. “I lavoratori, con il loro impegno, nella consapevolezza delle difficoltà nella  gestione del centro, non sempre all’altezza delle loro aspettative, hanno garantito con grande senso di responsabilità una continuità delle attività in tutti i settori, commerciale, amministrativo, istituzionale e agonistico – aggiunge la Slc - Oggi lanciamo insieme un appello alla futura dirigenza e alle Istituzioni perché vi sia un’attenzione adeguata nei confronti del centro sportivo ai fini di un suo sviluppo culturale, civile e occupazionale”. 

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