Convegno Siulp sull'immigrazione al San Paolo Palace

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Come preannunciato, si è tenuto a Palermo l'atteso confronto sul tema: "Immigrazione e... Integrazione. Parliamone in... sicurezza", organizzato dal S.I.U.L.P. per discutere con le Autorità preposte, le Istituzioni Siciliane, la Cisl, i rappresentanti dei partiti e delle Associazioni del Volontariato e degli immigrati su come affrontare questo complesso fenomeno.

E' stata scelta Palermo non a caso, in quanto, unitamente ad altre province siciliane, rappresenta la porta d'Europa sul mediterraneo.

Nel corso del dibattito è stato affrontato l'argomento da diverse sfaccettature, privilegiando il fattore umano della delicata vicenda e la necessità di affrontare il fenomeno come un problema sociale e non di polizia.

La proposta? Sgravare la polizia da incarichi amministrativi per rilanciare la lotta contro lo sfruttamento di quelli che possiamo definire "schiavi del secondo millennio".

Lo straniero deve essere visto come un cittadino in difficoltà, che fugge da una realtà politica e sociale che lo opprime e che lo induce a mettere a repentaglio la propria vita, per avere la possibilità di un futuro migliore.

Proprio da questa affermazione, è emersa nella discussione, la necessità che nell'immaginifica costruzione di questo "ponte" di solidarietà, sia indispensabile che le due sponde di sostegno siano fortificate dall'impegno reciproco degli stessi stranieri e da tutti i cittadini che devono accoglierli.

Tutti gli autorevoli interventi nel corso del dibattito hanno condotto ad una riflessione: non può esserci integrazione se non con un processo che dia allo straniero la possibilità di inserirsi a pieno titolo nella società italiana, avendo la consapevolezza dei propri diritti e anche dei propri doveri.

Il Siulp in questa circostanza, ha riaffermato il proprio ruolo di "cerniera sociale", sempre attento alle problematiche che mescolano la sicurezza con la convivenza civile.

Torna su
PalermoToday è in caricamento