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La radiografia fatta al detenuto che ha ingoiato il telefono

La radiografia fatta al detenuto che ha ingoiato il telefono

Sorpreso mentre telefona dalla cella, detenuto ingoia microtelefonino: operato d'urgenza

L'uomo era ristretto al Pagliarelli, nel reparto ad alta sicurezza. Ha tentato di sfuggire a un blitz della polizia, che ha portato al sequestro di altri telefoni, batterie e un pugnale rudimentale

Microtelefonini, un iPhone, batterie e un pugnale artigianale. E' quello che è stato trovato nel corso dei controlli della polizia penitenziaria in alcune celle del carcere Pagliarelli. Un detenuto, ristretto nel reparto ad alta sicurezza, ha anche ingerito il telefono con il quale stava facendo una chiamata al momento del blitz. E' stato necessario il trasporto in ospedale, dove è stato sottoposto a un intervento.

L'attività investigativa è stata condotta dal reparto di polizia penitenziaria dell’istituto. Nei giorni scorsi gli agenti hanno scoperto che un detenuto, con la mansione di elettricista, tentava di introdurre all’interno della struttura un iPhone. Lo aveva nascosto in una scarpa ma durante la perquisizione il piano è stato scoperto. Non ha saputo poi fornire adeguate spiegazioni al personale intervenuto, sotto il coordinamento del commissario capo Giuseppe Rizzo. Adesso sono in corso le indagini per accertare a chi era destinato il telefono.

Dopo accertamenti duranti mesi, è scattato anche un blitz nel reparto di alta sicurezza al quale hanno partecipato circa 50 agenti. "Sono stati rinvenuti - spiegano gli inquirenti - due microcellulari all’interno delle celle e batterie per la ricarica. Trovato anche un rudimentale pugnale,  costruito artigianalmente. Allo scattare del blitz, uno dei detenuti colto di sorpresa mentre effettuava una chiamata all’interno della cella, ha ingerito il telefonino. Per questo è stato urgentemente ricoverato presso il nosocomio più vicino per essere sottoposto a un intervento chirurgico". I detenuti che avevano gli oggeti vietati sono stati deferiti all’autorità giudiziaria.

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