Cronaca Zisa

Avanguardie educative in Sicilia: innovazione didattica e protagonisti

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Mercoledì 14/11/18 nell'ambito di “Porte aperte all'innovazione”, manifestazione dedicata allo sviluppo sostenibile del Mezzogiorno, IISS "E. Ascione" di Palermo e VI I.C."Giovanni XXIII" di Acireale sono stati i testimonial di Avanguardie Educative e di un'innovazione possibile all'interno delle scuole. Le Dirigenti Scolastiche Sara Inguanta e Alfina Bertè hanno rappresentato, rispettivamente, Sicilia Occidentale e Orientale, e gli sperimentalismi didattici avviati e portati a sistema negli istituti che hanno aderito al movimento, in linea con le nuove raccomandazioni europee in materia di insegnamento, che mirano all'acquisizione consapevole negli studenti delle competenze personali e sociali, STEM, digitali, linguistiche, imprenditoriali, indispensabili per inserirsi negli odierni scenari e contesti lavorativi in cui sono richieste sempre maggiori flessibilità, creatività, iniziativa.

Ad aprire il seminario-dibattito, cui hanno aderito tra gli altri i Corsari Assetati, la VA Tecnico Ambientale dell'Ascione, vincitori nazionali dell'edizione Asoc 2017/18, la dott.ssa Elisabetta Mughini (INDIRE) che ha presentato il movimento di Avanguardie, progetto di ricerca-azione nato dall’iniziativa congiunta di INDIRE e una ventina di scuole capofila: "Un nuovo modello di scuola in cui si è chiamati a conoscere, agire e riconoscere il sapere, con passione, coraggio e l'umiltà di chi ogni giorno ricomincia a lavorare". A seguire il racconto delle esperienze virtuose di didattica innovativa sperimentata nelle scuole invitate: "Lievito digitale" della scuola "Ascione" e la dimensione di Laboratorialità e nuova fruizione dello spazio scolastico, caratteristiche ormai del "Giovanni XXIII". In chiusura l'intervento della dott.ssa Annalisa Buffardi dell'INDIRE che ha presentato la relazione reticolare scuola-lavoro: "Per leggere, comprendere la realtà occorre dare forza e valore alle idee, intercettare e cogliere le opportunità, per immaginare e costruire un futuro desiderabile"

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