Arresti sanità, Cgil sarà parte civile: "Emerge quadro inquietante"

Il segretario generale siciliano Alfio Mannino interviene sull'operazione messa a segno dalla guardia di finanza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"L’inchiesta per presunte mazzette nella sanità, configura un quadro inquietante, di straordinaria gravità, se i fatti i fatti verranno accertati. Si
tratterebbe di una nuova rete di corruzione che danneggia tutti. Per questo la Cgil non esiterà a costituirsi parte civile”. Lo dice il segretario generale della Cgil Sicilia Alfio Mannino.

"La crisi di oggi, rende ancora più necessario eliminare qualunque forma di corruzione e di malaffare, per il bene collettivo. Se i fatti contestati saranno accertati - sottolinea Mannino - si aprirebbe uno scenario tremendo, anche per il ruolo che ricoprono le persone coinvolte. La giustizia faccia il suo corso in fretta - aggiunge- ma contemporaneamente si adottino sul  piano politico e amministrativo tutte le misure necessarie per combattere efficacemente la corruzione e assicurare sempre la correttezza delle procedure che riguardano i sistemi pubblici, a partire dalla sanità, ambito in cui sono anche in arrivo nuovi finanziamenti e che pare sempre di più sia all’attenzione della criminalità”. 
 

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