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Disabili, appello al presidente Mattarella: "Siamo la priorità? Lo Stato lo dimostri"

 

Federico, Deborah, Alessio, Gianluca, Antonella, Margherita e Rosa sono un gruppo di disabili e genitori stanchi di vivere in un Paese non all'altezza delle leggi che ha creato. Per far sentire la loro voce  e chiedere aiuto hanno lanciato un video messaggio al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Si sentono abbandonati dalle istituzioni "che continuano a prenderci in giro con tavoli tecnici e cabine di regia" quando dovrebbero solo applicare la legge. "Siamo stanchi - il mantra che si ripete più volte nell'appello - Se siamo una priorità lo Stato ce lo dimostri".

Sono i fratelli Pellegrino, Alessio e Gianluca Pellegrino, di 24 e 34 anni, affetti da tetraparesi che in molti conoscono già, ad aprire il video. Sono stati lasciati dietro la porta dall'ex assessore alla Famiglia Gianluca Miccichè, poi costretto alle dimissioni dopo un servizio de "Le Iene". "Viviamo da soli da sei anni - affermano i due fratelli disabili nell'appello - Presidente la nostra Sicilia ci sta tradendo. La nostra terra ci sta umiliando".

Ma Alessio e Gianluca non sono gli unici a sentirsi abbandonati. Federico e Deborah, genitori di un ragazzo autistico lottano quotidianamente contro "istituzioni sorde e insensibili al limite della crudeltà". "Ogni giorno - spiega Deborah - devo andare a scuola durante la ricreazione per imboccare mio figlio. In classe non c'è nessuno che possa aiutarlo in caso di un attacco di epilessia".

Antonella, madre di Alessandro, ogni giorno grida per avere un'ora in più di assistenza. Vive quotidianamente nelle aule del Tar per sentenze che vengono applicate tardivamente. Anche Rosa, mamma di Gabriele e responsabile del servizio della chiesa di Palermo per le persone con disabilità, lotta ogni giorno per difendere la dignità di vita che è propria anche delle persone con disabilità. "Gridiamo contro un sistema che ci tratta da stupidi", afferma Rosa.

A chiedere una vita migliore per le persone con disabilità e per le loro famiglie anche Francesco, assistente domiciliare: "Io, come tanti altri, lavoro per poche ore ogni giorno e vede tanta solitudine e abbandono ma anche tanta tanta voglia di vivere".

Al momento un aiuto concreto è arrivato soltanto da "Bang bang news", un gruppo nato su Facebook che oggi raccoglie quasi mille adesioni. "Dopo il servizio de Le iene - spiega Nello Domino, uno degli amministratori della pagina - abbiamo deciso di rimboccarci le maniche e fare qualcosa di concreto. Così è nata l'idea della colletta social". Grande festa ieri in casa Pellegrino: Domino ha consegnato un assegno da quattromila euro ad Alessio e Gianluca.

Domani, alle 10.30, una delegazione dell'associazione #siamohandicappatinocretini sarà ricevuta all'Ars. Con loro anche il Garante regionale per la Disabilità, la dottoressa Giovanna Gambino, che ha rinunciato all'incarico offertole dal Governatore Crocetta all'interno della cabina di regia.

Intanto Rosario Crocetta tuona dal suo blog contro le associazioni sulla disabilità: ""E' una sonora bugia dire che dedichiamo alla disabilità 36 milioni di euro. Tale importo è soltanto quello aggiuntivo regionale che è stato creato il 1 marzo 2017 che si aggiunge a quello nuovo nazionale di 13 milioni di euro, a tale somme vanno aggiunti, sempre per i disabili gravissimi, 81 milioni di euro di fondi nuovi della salute. Siamo già in condizione di costituire un fondo unico per l'assistenza integrata di 498 milioni di euro". Le associazioni secondo il Governatore "non conoscono le cifre per il semplice motivo che fino ad ora hanno rifiutato ogni confronto". Il presidente della Regione fa un contro appello alle associazioni "per aprire il dialogo per migliorare l'assistenza attraverso piani individuali di indipendenza ed individuare nuove risorse aggiuntive".

"La vera difficoltà - conclude Crocetta - che impedisce di partire subito oggi, è creata dalla differenza di opinioni fra le associazioni sulle modalità di utilizzo del nuovo fondo per i gravissimi di circa 49 milioni di euro, che alcuni vorrebbero destinare all'assistenza indiretta tramite il sistema delle cooperative, ed altri direttamente mediante trasferimenti monetari alle persone con disabilità o alle loro famiglie, sulla base di progetti personalizzati individuali".

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