rotate-mobile
Domenica, 22 Maggio 2022
Politica

Regione, dopo oltre un decennio firmato il nuovo contratto dei dirigenti ma i sindacati non esultano

L'adeguamento salariale non basta. La Cisl chiede la riclassificazione di tutto il personale ed è pronta a tornare in piazza per ottenerla. Per Siad-Csa-Cisal è già tempo di far partire le trattative per un nuovo accordo. La Uil: "Irrisolto il superamento della terza fascia"

Firmato oggi, all’Aran Sicilia, il nuovo contratto collettivo di lavoro dei dirigenti della Regione. Ad annunciarlo sono i sindacati che però non nascondano di essere insoddisfatti dall'accordo raggiunto dopo oltre un decennio.

La Cisl chiede la riclassificazione di tutto il personale regionale ed è pronta a tornare in piazza per ottenerla. “Abbiamo sanato un’ingiustizia che - dicono Paolo Montera, segretario generale della Cisl Fp Sicilia, il responsabile della dirigenza, Paolo Luparello, e il responsabile dei dipendenti regionali, Fabrizio Lercara - durava da più di 16 anni e che mortificava la dignità professionale di un’intera categoria di lavoratori, unica in tutta la Pubblica amministrazione italiana a scontare un ritardo così grave nel rinnovo delle condizioni economiche e giuridiche. Ora vigileremo - continuano i sindacalisti - affinché si proceda speditamente con la necessaria e improcrastinabile riclassificazione di tutto il personale regionale, un obiettivo divenuto ancora più urgente dopo la cancellazione della riserva per gli interni nei bandi di concorso pubblicati dalla Regione in Gurs lo scorso 29 dicembre. Se non otterremo riscontri nel breve periodo, non esiteremo a proclamare lo stato di agitazione”.

Lunga la lista delle lamentele che arriva da Siad-Csa-Cisal. “Abbiamo ribadito la nostra contrarietà - commentano Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto - alla mancata estensione delle ferie solidali all'assistenza dei coniugi, alla decisione di non delegare per carenza di organico alcune competenze ai dipendenti e alla scelta di ridurre la durate del confronto con le organizzazioni sindacali – continuano – ma adesso vogliamo che si appuri di chi sia la responsabilità della mancata certificazione da parte della Corte dei Conti che ha costretto a rendere operativo solo oggi un contratto definito già da due anni. Chiediamo inoltre che partano subito le trattative per il nuovo contratto”.

“Finalmente, dopo oltre 10 anni, si chiude un'annosa vicenda che oltre a riconoscere ai dirigenti regionali, 1200 circa, il rinnovo contrattuale pone delle regole che saranno utili alla Regione del futuro”, dichiarono Luisella Lionti, segretario della Uil Sicilia e Gianni Borrelli della Uil Fpl, dopo la firma del nuovo accordo "che non riconosce solo gli aumenti ma responsabilizza i dirigenti". "Dal punto di vista economico, infatti, il contratto - aggiungono i sindacalisti - riconosce l‘adeguamento tabellare in misura identica a quella di tutti i comparti pubblici. Dal punto di vista giuridico, invece, è stato introdotto un codice disciplinare che mancava nel vecchio contratto. Tutto questo potrà contribuire ad una svolta nella gestione della amministrazione regionale. Irrisolto il superamento della terza fascia”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Regione, dopo oltre un decennio firmato il nuovo contratto dei dirigenti ma i sindacati non esultano

PalermoToday è in caricamento