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Gianfranco Miccichè questa mattina all'arrivo al suo comitato elettorale

Gianfranco Miccichè questa mattina all'arrivo al suo comitato elettorale

Miccichè inaugura il suo comitato Caso Mineo: "E' una scelta etica"

Il leader di Grande Sud: "Non voglio il rimorso di aver escluso una persona perbene. Liste pulite? Qualcun altro ha candidato persone condannate per violenza privata, ma nessuno dice niente"

Platea delle grandi occasioni questa mattina per Gianfranco Miccichè, all'inaugurazione del suo comitato elettorale presso l'ex cinema Tiffany, a Palermo.  “Non credevo che l'apertura di un semplice comitato potesse appassionare così tante persone", ha detto. "Pensavo di ritrovarmi con pochi addetti del mio staff  e invece siamo in tantissimi. Tutti accomunati da un sogno: la Sicilia”, ha affermato il candidato alla Presidenza della Regione di Grande Sud, Partito dei siciliani e Fli-Nuovo polo.

CASO MINEO. “Una scelta etica”. Sono le parole con cui il leader del movimento arancione ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a ricandidare Franco Mineo, sotto processo per intestazione fittizia di beni aggravata dall'aver favorito Cosa nostra. “Non è un problema di voti - ha detto - forse avremmo trovato anche tre candidati più forti di Mineo. Si tratta di una questione etica. Non voglio un altro caso Mannino o Musotto. Io sono sicuro al 150 per cento che cadranno tutte le accuse. Mi sento eticamente più coraggioso a candidare Mineo, che avere poi il rimorso  di non avere candidato una persona perbene”. E aggiunge: “Franco ha avuto la sensibilità di firmare le dimissioni in bianco in caso di condanna definitiva”. Poi, senza fare nomi, lancia una stilettata: “Qualche altro partito invece, casellario giudiziario alla mano, ha candidato una  persona già condannata per violenza privata. Ma nessuno dice niente".

SONDAGGI NASCOSTI. Il leader di Grande Sud  ha affrontato anche il tanto discusso tema dei sondaggi, inclusi "quelli nascosti dell'ultima settimana che confermavano l'aggancio a Musumeci e Crocetta", ha detto. "Musumeci - ha proseguito Miccichè - secondo gli ultimi dati crolla dal 31% al 27,5 per cento, Crocetta dal 28% al 26% mentre io balzo dal 18 al 24,5%. I sondaggi precedenti - spiega - non tenevano in conto dell'inizio della mia campagna elettorale, mentre da quando, più o meno 10 giorni fa, giro per la Sicilia, le percentuali del mio consenso salgono a danno degli altri candidati".

"CROCETTA E MUSUMECI? SE NON VOTASSI PER ME SCEGLIEREI FERRO". Poi dal palco parla degli altri candidati: “Musumeci e Crocetta si limitano a parlare, parlano e basta. Evidenziano i problemi di questa terra ma non offrono soluzioni e i siciliani sono stanchi di sentirsi dire 'minchiate'. Io, invece, offro la mia ricetta per la Sicilia, un progetto concreto per superare le criticità”. E svela: "Se non votassi per me sceglierei Mariano Ferro dei Forconi. Purtroppo non ha voluto correre con noi, ci avrebbe aiutato a vincere".

PROGRAMMA. Miccichè ribadisce inoltre alcuni aspetti programmatici, già anticipati nel corso di una conferenza stampa qualche settimana fa. Su tutti la riforma del sistema amministrativo: “Ho già pronta una legge che permetterà di ridurre le lungaggini burocratiche e che servirà a 'derattizzare' i funzionari e i dirigenti regionali - spiega - che con la loro indolenza si permettono di ostacolare lo sviluppo e l'imprenditoria nella nostra regione. Qualsiasi cittadino dovrà smettere di essere ostaggio dei voleri e degli umori di un burocrate qualsiasi. Questi, se sarà d'intralcio ingiustificato alla libera iniziativa, sarà denunciato da me personalmente, per danno all'erario”.

STUDIOS CINEMATOGRAFICI. Infine svela un sogno: "Sicilia terra di Cinema. Occorre sfruttare appieno le potenzialità paesaggistiche del territorio siciliano - spiega Miccichè - ideale sotto ogni aspetto per le major cinematografiche americane. Gli studi cinematografici americani già da tempo hanno sottolineato quanto la Sicilia sarebbe perfetta come sede per gli studios. Ha le risorse paesaggistiche ideali per ricoprire la maggior parte delle ambientazioni cinematografiche: dalle spiagge alle catene montuose innevate, passando per le ampie zone boschive. Forse mancano solo i ghiacciai”. E si sbilancia anche sulla location: “Perché non ripensare in tal senso, ad esempio, alla riqualificazione della zona industriale di Termini Imerese? Sogno di passare dall'autostrada e veder lì le insegne delle maggiori case cinematografiche...”.
 

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