Isole pedonali, la maggioranza si spacca di nuovo ed è crisi politica conclamata

Dopo la Ztl le minoranze respingono un altro atto della Giunta. Italia Viva vota con l'opposizione e va allo scontro con Sinistra Comune. Evola: "I renziani sperimentano nuove intese, il sindaco ne prenda atto". Orlando striglia Catania: "Gli assessori siano più disponibili"

Piazza San Domenico

E sono due. Dopo la mozione che impegna l'amministrazione a sospendere la Ztl, un altro "schiaffo" alla maggioranza: stavolta sull'istituzione di nuove isole pedonali a sostegno delle attività commerciali. La delibera portata in Aula nella seconda decade di giugno per essere votata viene rispedita agli uffici. Il responso di Sala delle Lapidi conferma la linea di rottura all'interno della compagine che sostiene l'amministrazione Orlando: sei consiglieri su sette di Italia Viva (assente il solo Di Pisa) si allineano alle minoranze per la restituzione della delibera. Contro l'atto della Giunta Orlando in totale si schierano 18 consiglieri.

La temperatura in Consiglio sale quando il capogruppo di Sinistra Comune, Barbara Evola, chiede di non trattare la delibera a causa dell'assenza dell'assessore alla Mobilità Giusto Catania e propone di rinviare tutto alla ripresa dell'attività d'Aula (dopo il 25 agosto). Italia Viva, con il consigliere Ottavio Zacco (presidente della commissione Attività produttive), spinge invece per un ordine del giorno che estenda le pedonalizzioni e quindi conceda nuovo suolo pubblico ai locali fino al termine dell'emergenza Covid. Demandando inoltre le nuove pedonalizzazioni all'aggiornamento del Pgtu. 

Il punto di contatto non si trova e si va al voto della pregiudiziale sollevata dalla Evola, che l'Aula respinge. E' qui che scoppia il caso politico. La posizione dei renziani alimenta infatti lo scontro con Sinistra Comune: "La convergenza di Italia Viva sulle posizioni della minoranza - dichiara Evola - delinea un quadro politico nuovo all’interno del Consiglio ma assolutamente chiaro. Si sta costruendo e sperimentando quell'asse cui accennava recentemente il senatore Faraone in una sua intervista. Evidentemente per qualcuno il progetto è cambiato. Gli attacchi continui all’assessore alla Mobilità e alle scelte politiche della Giunta e della maggioranza nascondono una visione diversa di città. Il progetto elaborato nel 2017 per qualcuno non c’è più. Chiedo al sindaco, garante della maggioranza e del progetto, di prenderne atto per capire come continuare questa esperienza di governo".

La maggioranza è così nel bel mezzo di una crisi politica conclamata. E, adesso, al sindaco Leoluca Orlando tocca il compito - per nulla facile - di rimettere insieme i cocci a Palazzo delle Aquile. Intanto in una nota bacchetta l'assessore Catania: "Ho preso atto che oggi il Consiglio comunale, in assenza di contraddittorio con l'assessore competente, ha restituito agli uffici una delibera importante per l'istituzione di aree pedonali necessarie a sostenere l'attività di esercenti e imprenditori. Ho chiesto agli assessori di dare la massima disponibilità a partecipare ai lavori del Consiglio comunale per spiegare il contenuto e l'importanza di questa, come di tutte le delibere che vengono proposte dalla giunta, concordando con la presidenza dello stesso Consiglio una o più sedute. Nel merito di questo provvedimento sono comunque certo del sostegno che la maggioranza del Consiglio comunale darà alle pedonalizzazioni e che sarà presto individuato il modo più agile perché queste possano essere istituite".

Le oppisizioni dal canto loro affondano il dito nella piaga. "Il sindaco prenda atto che sulla città soffia un vento di cambiamento". Così Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia, che spiega: "Ancora una volta la maggioranza si spacca e una parte di questa vota con l’opposizione la proposta del sottoscritto di restituire agli uffici la delibera sulle pedonalizzazioni. Nessuna ripercussione per i commercianti, che potranno continuare a usufruire degli spazi pubblici per via delle varie ordinanze. Questa bocciatura segna uno stop alle fughe in avanti dell’amministrazione che non ha compreso il delicato momento dell’emergenza economica e sociale in cui vivono gli operatori economici e i cittadini. Serve un grande coinvolgimento per poi decidere per il meglio: stop alle eterne sperimentazioni alle pedonalizzazioni fuori da Pgtu e allo stravolgimento della viabilità cittadina; un secco 'no' alla riduzione delle carreggiate stile via Villafranca".

"Serve un piano delle pedonalizzazioni, così come l’amministrazione aveva promesso e che attendiamo da anni - sottolinea Tantillo -. Con questa bocciatura il Consiglio comunale torna ad essere, com’è giusto che sia, l’anello di congiunzione tra le istanze dei cittadini e la Giunta. Il Consiglio non è uno spettatore ma protagonista per mandato popolare".

"Che la città sia ormai senza una guida, con una maggioranza andata in frantumi è cosa evidente. Riteniamo particolarmente grave che per una delibera importante a sostegno dei commercianti come la pedonalizzazione non fosse presente in Aula l’Assessore Catania. Orlando  e la sua Giunta sono al capolinea. E' ora che vadano a casa", conclidono Antonino Randazzo, Concetta Amella e Viviana Lo Monaco (M5S).

"L'assenza dell'assessore Catania oggi in Consiglio comunale e in Commissione con la motivazione ufficiale che è in ferie, lo ritengo un comportamento indecente" dichiara Alessandro Anello, commissario provinciale della Lega e consigliere del Carroccio a Sala delle Lapidi. "Con argomenti importanti all'ordine del giorno che riguardano direttamente l'assessore alla Mobilità, come la delibera sulle pedonalizzazioni e il tavolo di confronto con i ristoratori per la concessione del suolo pubblico, Catania ha pensato di restare beatamente in ferie disertando sia l'Aula che la commissione. Non è rispettoso verso i consiglieri, ma soprattutto è un comportamento che offende tutti i palermitani".

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"Ennesima bocciatura per l'assessore Catania e per l'arroganza della sua parte politica. Ennesima dimostrazione che l'amministrazione Orlando non ha più alcuna maggioranza e che anzi una buona parte di chi l’ha sostenuta in passato non nasconde l'insofferenza per comportamenti e atti sempre più arroganti. Quanto ancora dovrà durare questa agonia? A questo punto mi sembra che non sia più rinviabile la discussione di una mozione di sfiducia individuale all'assessore, in modo che tutto sia finalmente chiaro e ciascuno si prenda le proprie responsabilità", chiosa Marianna Caronia.
 

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