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Impianti sportivi comunali, la Giunta aumenta le tariffe: rincari fino al 300%

La delibera varata dall'amministrazione Orlando, che rientra nel piano di riequilibrio dei conti, scatena le reazioni dell'opposizione in Consiglio. Chinnici e Bertolino (Iv): "Ennesimo atto di arroganza". La replica dell'assessore Petralia: "Col dissesto i costi sarebbero maggiori". Ecco i nuovi prezzi di ticket e abbonamenti

La Giunta aumenta le tariffe per l'uso degli impianti sportivi comunali e "piovono" critiche dall'opposizione in Consiglio. La delibera varata dall'amministrazione Orlando rientra nel piano ventennale di riequilibrio dei conti, che Sala delle Lapidi dovrà votare entro fine mese.

Le nuove tariffe, entrate immediatamente in vigore, in alcuni casi prevedono rincari del 300%. I ticket per invalidi, ragazzi sotto i 16 anni e forze dell'ordine passano da 0,52 a 2,50 euro. Il biglietto per l'ingresso alla piscina di viale del Fante è più che raddoppiato: da 1,55 a 3,50 euro. Una tessera per 20 ingressi, che fino al 31 dicembre scorso costava 28 euro, schizza adesso a 63 euro; un abbonamento per 40 ingressi 112 euro, anziché 49 euro. 

Mediamente i costi a carico delle società sportive che utilizzano gli impianti comunali subiscono un incremento del 25%, che arriva a toccare punte del 75% nel caso dello Stadio delle Palme (da 1.150 a 2 mila euro all'anno). L'unica "carezza" è per le associazioni collegate a federazioni sportive paralimpiche, che avranno uno sconto del 30% sulle tariffe orarie.

Dario Chinnici e Francesco Bertolino, rispettivamente capogruppo di Italia Viva e presidente della commissione consiliare Sport, vanno giù duro contro la Giunta: "Questa delibera è l'ennesimo atto di arroganza e mancanza di visione della Giunta che adotta provvedimenti emergenziali senza alcuna condivisione con le realtà coinvolte e il consiglio comunale. Così come già avvenuto con la proposta che prevede l'introduzione di un biglietto per lo Spasimo, anche in questo caso si aumentano i costi senza alcun progetto di rilancio, mantenendo servizi spesso indecenti, con il solo obiettivo di fare cassa. Ancora più grave, prevedere questo pesante aumento, in questo momento storico con impianti chiusi per cantieri infiniti o mai partiti, e nelle poche strutture aperte dove sono le società sportive che spesso si sostituiscono all'amministrazione nel rendere vivi gli impianti con attività e competizioni. Negli ultimi anni abbiamo assistito alla totale mancanza di organizzazione e programmazione con il paradosso di eventi svolti a porte chiuse con tribune inagibili, ed oggi si presenta alle società, che in questi anni sono state abbandonate, un ulteriore inaccettabile rincaro da parte di un'amministrazione sorda e incompetente".

Non si fa attendere la replica dell'assessore allo Sport, Paolo Petralia Camassa, secondo cui "la rimodulazione tariffaria finale rimane nel caso degli ingressi in piscina la più bassa d'Italia". L'esponente della Giunta Orlando ricorda inoltre che "la delibera di Giunta è in linea con il percorso del piano di riequilibrio con il quale si vogliono evitare le conseguenze del dissesto che, con riferimento alle tariffe dello sport, salirebbero molto di più. Per fare un esempio, la tariffa oraria massima per l'ingresso in piscina sarebbe di 10 euro".

"Ai consiglieri Chinnici e Bertolino - sottolinea Petralia - ricordo che da anni è iscritto all’ordine del giorno del Consiglio il nuovo regolamento per la gestione degli impianti sportivi, che consentirebbe una migliore organizzazione del servizio. Forse però per i consiglieri la Ztl viene prima dello sport, dato che è stato ed è ancora l'argomento più in auge nella discussione politica. Delle due l'una: o alcune forze politiche tifano per il dissesto, e quindi nel caso ad esempio della piscina ad un aumento a 10 euro della tariffa oraria, o non hanno consapevolezza della fase storica che stanno vivendo centinaia di comuni rispetto ad un problema sistemico derivante dalla finanza diretta".

Anche il capogruppo del Pd in Consiglio Rosario Arcoleo interviene sugli aumenti delle tariffe negli impianti sportivi comunali: "Fermiamoci e riflettiamo prima di colpire indiscriminatamente non solo i cittadini che praticano sport ma soprattutto le associazioni che quotidianamente rendono anch’esse un servizio alla città attraverso le loro attività per i giovani e i professionisti. Strade alternative per ridurre i costi esistono, come affidare gli impianti sportivi ai privati. Sicuramente colpire le società sportive, già in difficoltà in questi anni di pandemia, non è la strada giusta per Palermo". 

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