Un piano in 4 anni per recuperare gli immobili del Comune: ma c'è l'incognita fondi

Lo schema di Accordo quadro approvato dalla Giunta e inserito Piano delle opere pubbliche 2018-2020 è diviso in 5 lotti per 40 milioni, consentirà di selezionare le ditte che saranno incaricate dei lavori. Arcuri: "L’operatività dell’accordo dipenderà dalle risorse che il Consiglio destinerà a questi interventi"

Edilizia pubblica, scolastica, monumenti e palazzi storici: gli immobili di pertinenza comunale verranno sottoposti a lavori di recupero, completamento e manutenzione, con la formula dell'Accordo quadro. Un'intesa cioè tra una stazione appaltante (il Comune nella fattispecie) e uno o più operatori economici - individuati con procedura di gara - in cui si definiscono le condizioni della fornitura (prezzi, qualità ecc...), rimandando a successivi "appalti specifici" l'approvvigionamento effettivo delle singole amministrazioni.

Lo schema di Accordo quadro approvato dalla Giunta comunale e inserito Piano triennale delle opere pubbliche 2018-2020 consentirà di selezionare le ditte che saranno incaricate dei lavori per un periodo di 4 anni, con un costo complessivo - diviso in 5 lotti - di 40 milioni di euro. All'Urega spetterà il compito di celebrare le gare d'appalto. Tutto però rischia di rimanere una scatola vuota senza l'effettiva disponibilità di fondi nei prossimi bilanci del Comune. Ad ammetterlo è l'assessore alla Rigenerazione urbana, Emilio Arcuri, affermando che "l’operatività dell’Accordo quadro dipenderà dalle risorse che il Consiglio comunale destinerà a questi interventi in fase di redazione dei prossimi bilanci di previsione annuali e pluriennali".

L'Accordo quadro generale si suddivide nei seguenti lotti: edilizia pubblica (uffici, impianti produttivi, impianti cimiteriali e sportivi); città storica (monumenti ed edifici storici); edilizia scolastica-zona Sud; Edilizia scolastica-zona Nord; edilizia residenziale pubblica (tutta la città). Per ciascun lotto vi saranno circa 5,75 milioni per lavori e 2,25 milioni a disposizione dell’amministrazione. Gli interventi previsti sono quelli di recupero, completamento e manutenzione degli immobili, anche con servizi di pronto intervento come quello già oggi in essere per le scuole cittadine.

"Questo provvedimento - conclude Arcuri, i cui uffici hanno curato la stesura della delibera - servirà ad avviare subito la procedura per l’attivazione di un nuovo Accordo quadro, visto che il precedente è in scadenza al 31 dicembre. La Giunta si è dotata di uno strumento che è allo stesso tempo operativo per l’espletamento delle gare e di programmazione della spesa per stimare il fabbisogno per questi interventi".

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