Flop Click Day, il M5S attacca: "E' stato un 'crack day', l'assessore Turano vada a casa"

Il capogruppo Giorgio Pasqua: "Il sistema era già andato in crash, oggi l’epilogo di un disastro annunciato con il sito in tilt e le aziende inferocite". Fava: "Sopravvivenza di migliaia di aziende dipenderà dal caso e dalla velocità di connessione"

Giorgio Pasqua

“Altro che click day, è stato crack day: Il governo regionale è presuntuoso e incompetente. Turano e tutti i responsabili di questa genialata devono andare a casa con grande vergogna e non farsi più vedere dai siciliani. Abbiamo avvisato ogni giorno il governo Musumeci che la modalità di assegnazione dei fondi alle imprese colpite dalla crisi derivante dalla pandemia sarebbe stato un flop e così è stato. Solidarietà massima alle aziende”. A dichiararlo sono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle a proposito del flop del click day predisposto dalla Regione Siciliana per l’erogazione del bonus di ristoro alle imprese colpite da crisi derivante dalla pandemia. I deputati Cinquestelle avevano denunciato questa possibilità già ad agosto con interventi in aula a Palazzo dei Normanni, atti parlamentari e richieste di audizione in commissione attività produttive all’Ars.

“Proprio ieri - spiega il capogruppo Giorgio Pasqua - avevamo reso noto come le domande caricate sul portale della Regione Siciliana dalle imprese risultavano mescolate con dati di altre aziende. Il sistema era in sostanza andato in crash ancora prima del click day. Oggi l’epilogo di un disastro annunciato con il sito in tilt e le aziende inferocite. 

“Non esiste volta - diceva Luigi Sunseri a Sala d’Ercole - in cui la Regione Siciliana non abbia fallito sul click day. Anche questa volta metteremo a rischio 130 milioni di euro destinati alle imprese attraverso una modalità che di fatto non mette le imprese sullo stesso piano. L’impresa collegata con la rete internet dotata di fibra non può matematicamente avere le stesse possibilità delle imprese che cliccano dalle Madonie o dai Nebrodi con connessione decisamente più lenta”. 

Mercoledì 7 ottobre la Commissione Attività produttive avrà in audizione l’assessore Turano proprio su richiesta delle deputate Cinquestelle Jose Marano, Ketty Damante e Valentina Zafarana. “Già il fatto di avere la possibilità di parlare con l’assessore Turano a cose fatte- spiegano le deputate - la dice lunga sulla supponenza di questo governo regionale, ma siccome è stato un flop e la Regione si è vista costretta a rinviare ad altra data questo benedetto click day, chiederemo all’assessore, tra le altre cose, conto di quanto è costata questa procedura alle tasche dei contribuenti siciliani ed ovviamente degli imprenditori”.

Fava: "La colpa è della collera degli Dei?"

"Le scuse accampate e le rassicurazioni fornite dall'assessorato regionale alle attività produttive sono prive di fondamento: il sistema del click day scelto per l’assegnazione delle somme del bonus Sicilia alla piccola e media impresa si conferma una lotteria", lo afferma Claudio Fava, che ricorda come "solo una richiesta su cinque otterrà risposta positiva, confermando che la sopravvivenza di migliaia di aziende dipenderà dal caso e dalla velocità di connessione".

Per il presidente dell'antimafia "a tutto questo si aggiunge la beffa di una piattaforma già in crash dopo pochi minuti, tanto da dover rinviare a giovedì l’avvio della procedura. Altri giorni di ritardo, in attesa che il governo regionale trovi, come sempre, nuovi capri espiatori: il destino, la collera degli dei, l'anno bisestile..."

"Esattamente com'è avvenuto per la cassa integrazione in deroga, per i ritardi nelle erogazione dei fondi ai comuni per l’assistenza ai soggetti deboli, per il sistema dei controlli e della prevenzione, per i fondi per il turismo - prosegue Fava - per Musumeci e i suoi assessori, la colpa è sempre degli altri. Per i siciliani, no. Assessore Turano e presidente Musumeci, un passo indietro per favore...".

Di Dio (Confcommercio): "Pretendiamo rispetto"

“E’ questo il rispetto che viene dedicato alle imprese siciliane? Se è vero che i problemi tecnici sono stati comunicati nella notte, perché non è stata data una tempestiva comunicazione che avrebbe almeno evitato lo stress supplementare dell’ansia da prestazione da click a partire dall’alba di oggi? A chi dorme sonni tranquilli non è forse chiara la disperazione di chi quel click positivo per la propria azienda lo agogna da giorni? Le imprese siciliane sono state considerate di serie B. Come sempre, in Sicilia abbiamo standard inadeguati rispetto al resto d’Italia e dobbiamo resistere non solo al Covid ma anche alla  palude di inefficienza e improvvisazione”. 

Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio interpreta il malcontento degli imprenditori, il cui grido di disperazione è stato ulteriormente acuito dal flop delle procedure digitali per l’assegnazione dei fondi di “Bonus Sicilia”.

“Più che la caccia al colpevole dentro o fuori la regione - prosegue - a noi interessa che i problemi vengano affrontati e risolti con la giusta determinazione perché è in gioco la  sopravvivenza delle nostre aziende e quella di migliaia di posti di lavoro. Se la procedura digitale è indispensabile per velocizzare passaggi burocratici, ci deve anche essere la garanzia che sia gestita su sistemi adeguati e testati preliminarmente con professionalità ed efficienza, cosa che non si è verificata nonostante le enormi attese della vigilia e le tante segnalazioni dei giorni scorsi”.

“Pretendiamo massima considerazione e rispetto, nella speranza che tre giorni siano sufficienti per risolvere i problemi e far sì di assegnare i primi fondi. La politica dovrà riflettere, e dovrà farlo in fretta, perché è evidente che l’importo destinato non può certo essere sufficiente per tamponare le perdite delle aziende: parliamo di 125 milioni che rappresentano appena il 2,2% delle perdite di consumi che in Sicilia, secondo le stime di Confcommercio, si aggirano intorno ai 5 miliardi e 500 milioni di euro. Una briciola di pane, eppure per quella briciola si è scatenato l’inferno della disperazione di chi ha bisogno di aiuto”. 

   

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